James Holmes, il giovane fermato per il massacro nel cinema di Aurora in Colorado, preparava un'altra strage. Il 24enne, che ha ucciso alla prima dell'ultimo film di Batman 12 persone e ne ha ferite 58, ai poliziotti si sarebbe limitato a dire sorridendo, "io sono il Joker", (riferendosi al celebre nemico del vendicatore mascherato, interpretato da Jack Nicholson nel primo film della serie, "Batman" diretto da Tim Burton nel 1989) per poi rivelare di avere riempito la sua casa di esplosivo.

La casa di Holmes una "trappola esplosiva" - Secondo gli inquirenti, all'interno della casa vi sarebbe stato effettivamente un vero e proprio arsenale e le armi sarebbero state acquistate su Internet legalmente. Gli agenti, con l'aiuto degli artitificieri hanno così lavorato senza sosta per neutralizzare gli ordigni, in alcuni casi facendoli esplodere intenzionalmente.
In base al suo piano, Holmes aveva inoltre programmato un timer sul suo impianto audio, per far partire musica ad alto volume nel cuore della notte: il rumore avrebbe svegliato i vicini, che avrebbero chiamato gli agenti i quali sarebbero entrati nell'appartamento, facendo così esplodere le bombe.

Accertamenti su un sito per adulti
- Sul fronte delle indagini continua il lavoro della polizia. Il movente è ancora oscuro e a questo si aggiunge un altro particolare: l'Fbi sta effettuando accertamenti su un account trovato su un sito per adulti. La foto del profilo scovato su un portale di incontri occasionali a scopi sessuali, sex-cruising, mostra un giovane con i capelli tinti di rosso proprio come il Jocker di Batman al quale il killer si sarebbe ispirato. "Verrai a farmi visita in prigione?" si legge nella breve presentazione del profilo. L'uomo comparirà in tribunale lunedì 23 luglio.

La famiglia di Holmes sotto protezione  - Intanto, la famiglia del 24enne è stata messa sotto protezione. Lo ha reso noto la polizia, dopo che la casa del giovane, a San Diego, è stata messa in sicurezza.  Un portavoce della polizia della città californiana ha spiegato che la presenza degli agenti consentirà, oltre che di "tutelare la tranquillità del circondario", anche di aiutare la polizia di Aurora a raccogliere indizi che possano essere utili alle indagini.