Si è conclusa la seconda giornata del ballottaggio in Egitto. Dopo il voto di sabato 16 giugno, che ha registrato un calo dell'affluenza rispetto alle previsioni (guarda le foto), domenica 17 si è votato in un clima di tensione dopo che la Corte costituzionale ha sciolto il Parlamento controllato dai Fratelli musulmani e ha ammesso la candidatura dell'ex premier Ahmed Shafiq, l'uomo vicino all'ex regime che sfida alle urne l'islamico Mohamed Morsi. Intanto, al termine della prima giornata di voto il partito della Fratellanza canta vittoria e annuncia il 69% di consensi per il proprio candidato.

Ma la situazione politica al Cairo resta tesa e alla battaglia che contrappone Morsi a Ahmad Shafiq, che gode del sostegno pressoché incondizionato dei copti e di tutti coloro che rifiutano il modello di stato islamico propugnato da Morsi, si aggiunge il duello tra militari e islamici. La decisione della Corte costituzionale di sciogliere il Parlamento dominato dai Fratelli musulmani, annunciata giovedì 14 giugno e formalizzata sabato 16, ha infatti ulteriormente alzato la temperatura.
"Il Parlamento ha ricevuto la notifica di scioglimento decisa dai militari", ha riferito l'agenzia ufficiale Mena. Ai parlamentari è ora vietato l'ingresso in Aula senza autorizzazione. Il vicecapo del Partito della Libertà e Giustizia (espressione della Fratellanza Musulmana), che ha la maggioranza in parlamento, Essam al-Erian, ha
confermato di aver ricevuto la notifica via fax dal maresciallo Hussein Tantawi, capo della giunta militare.