Non c'è fine all'orrore in Siria: secondo un rapporto dell'Onu intitolato “Bambini nei Conflitti Armati”, le truppe siriane hanno torturato bambini anche di solo 8 anni, li hanno uccisi e usati come scudi umani nelle incursioni militari contro i ribelli. Le Nazioni Unite definiscono il governo di Damasco come uno dei peggiori nella lista annuale della 'vergogna', che elenca le nazioni che si servono dei bambini nei conflitti armati. Secondo i gruppi a tutela dei diritti umani sono ormai circa 1.200 i bimbi morti nei 15 mesi di rivolta contro il regime di Bashar al-Assad. "Raramente - dice Radhika Coomaraswamy, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per i bambini nei conflitti armati - ho visto tanta brutalità come in Siria, dove ragazzi e ragazze sono strati arrestati, torturati, giustiziati e usati come scudi umani". La rappresentante delle Nazioni Unite sottolinea tuttavia che anche l'Esercito libero siriano (Els), i soldati disertori che combattono le forze pro-Assad, hanno utilizzato i bambini nel conflitto. "Per la prima volta - ha affermato - abbiamo sentito di bambini reclutati dall'Els per il fronte".

Il rapporto delle Nazioni Unite, a dimostrazione del ruolo dei bimbi nel conflitto, cita in particolare l'attacco dell'esercito al villaggio di Ayn al-Arouz, nella provincia settentrionale di Idlib, dello scorso 9 marzo. Alcuni testimoni hanno riferito che quel giorno diversi bambini sono stati costretti ad uscire dalle loro case e usati dai soldati come scudi umani in quanto posizionati davanti ai finestrini degli autobus che portavano i militari nel villaggio. Il rapporto è stato completato prima del massacro di Hula, il 25 maggio, dove 49 delle 108 vittime pare fossero proprio bambini, alcuni di due o tre anni Ban Ki-moon ha detto che il documento, che è stato completato prima del massacro di Hula del 25 maggio scorso in cui morirono 108 persone di cui 49 bambini, denuncia una delle moltissime "gravi violazioni" ai danni dei bambini in Siria. Le truppe siriane, insieme a gruppi estremistici di Sudan e Yemen, sono delle novità all’interno della lista delle organizzazioni che utilizzano i minori nelle guerre. In tutto sono 52 di 11 Paesi: si va dalla polizia nazionale afghana alla rete terroristica attiva in Afghanistan e Pakistan, Haqqani; dall'Esercito di Resistenza del Signore, che si muove nel cuore del continente africano, alle forze armate sudanesi e i vari gruppi ribelli nel Darfur.

In Siria, intanto, è un’altra giornata di sangue. 13 persone sono morte nei bombardamenti governativi di varie città, di cui 11 nella località di Jbeibleh, nella provincia di Deir Ezzor, secondo quanto riferiscono i Comitati locali di coordinamento dell'opposizione. I Comitati aggiungono che sono sotto intensi bombardamenti anche Hreitan e Babkeh, nella provincia di Aleppo, mentre è sempre sotto assedio la cittadina di Haffeh, nella provincia di Lattakia.