L'ombra di un nuovo scandalo rischia di abbattersi sulle truppe americane di stanza in Afghanistan. Il Los Angeles Times ha pubblicato nella sua edizione cartacea e su quella online alcune fotografie che mostrano soldati statunitensi mentre "giocano" con i resti dei cadaveri di alcuni kamikaze afghani. Il giornale californiano sarebbe in possesso di diciotto immagini di questo genere fornite da un membro dell'82esima Divisione aviotrasportata e che risalirebbero al febbraio del 2010.
Secondo la ricostruzione del LA Times a posare in quelle fotografie sarebbero gli appartenenti a una squadra il cui compito è identificare i resti degli attentatori. Mandati negli obitori per prendere le impronte digitali dei cadaveri, avrebbero usato in diverse occasioni i corpi per macabri scherzi. Tra le altre fotografie in possesso del giornale (che ha deciso di pubblicarne per ora soltanto due) alcune mostrerebbero le mani dei morti a cui viene alzato il dito medio oppure corpi a cui è stata applicata la scritta "Zombie Hunter".

L'esercito americano ha aperto un'inchiesta e il presidente Obama ne ha ordinata un'altra. Intanto però il segretario alla Difesa Usa Leon Panetta ha espresso le sue scuse per le foto, parlando di "comportamento folle, inaccettabile".
Ma le indiscrezioni sulle ricostruzioni non finiscono qui. Secondo quanto riportato dal quotidiano, infatti, le autorità statunitensi avrebbero chieste di posticipare la pubblicazione delle immagini per garantire l'incolumità dei soldati stessi (cosa peraltro accordato dal giornale).


L'episodio si inserisce in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra Stati Uniti e Afghanistan. Domenica scorsa Kabul ha visto uno dei più pesanti attacchi da parte dei talebani. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi che hanno visto protagonisti, in negativo, soldati americani: dalle copie del Corano bruciate nella base aerea americana di Bagram all'oltraggio dei Marine che hanno urinato sui cadaveri di alcuni insorti. L'episodio più grave è il recente massacro compiuto da un sergente Usa a Kandahar. Nel rivendicare i loro attacchi a Kabul i talebani hanno sottolineato di averli fatti per vendicare episodi come questi.