Guarda anche:
Il blitz delle forze speciali: FOTO
Spari davanti a una scuola di Tolosa: FOTO
Il giorno dopo dolore e tensione: FOTO

(in fondo all'articolo tutti i video sulla sparatoria a Tolosa)

E' morto dopo aver opposto resistenza fino all'ultimo alle forze di sicurezza. Si è conclusa così, dopo 32 ore di assedio ininterrotto, l'operazione delle teste di cuoio francesi (FOTO) contro Mohammed Merah. Il 24enne di origine algerina era accusato di essere l'autore della strage del 19 marzo nella scuola ebraica Ozar Hatorah, costata la vita a un rabbino e a tre minorenni, e l'assassino di tre paracadutisti, come lui di origini maghrebine, in due attacchi risalenti all'11 e al 15 marzo scorsi.

Le ultime fasi del blitz - Secondo la ricostruzione fornita dal procuratore capo di Parigi, Francois Molins alla polizia era stato detto di fare di tutto per catturare vivo il giovane integralista;  ma dopo l'irruzione nell'appartamento il giovane ha aperto il fuoco con la sua Colt 45 contro le teste di cuoio che hanno risposto agli spari. Merah sarebbe stato colpito alla testa mentre si trovava a bordo della finesta del bagno, cadendo quindi di sotto. Ad averlo ucciso, ha detto ancora Molins, sarebbe stato il proiettile.  Molins ha anche confermato che Merah ha filmato le stragi commesse a Tolosa e Montauban con la sua telecamera.

Il discorso di Sarkozy - Il presidente Nicolas Sarkozy che mercoledì 21 marzo aveva chiesto personalmente di "catturarlo vivo", si è congratulato con le forze dell'ordine (GUARDA IL VIDEO) . In un discorso alla televisione francese, Sarkozy ha poi spiegato che "è stato fatto il possibile per consegnarlo vivo alla giustizia ma non era concepibile esporre a rischi altre vite. C'erano stati troppi morti". Il presidente francese, nel suo discorso alla nazione , ha poi voluto lanciare un appello a evitare rappresaglie contro la comunità musulmana. "I francesi devono superare la loro indignazione", ha dichiarato il presidente francese "i nostri connazionali musulmani non hanno nulla a che fare con questa storia, non bisogna fare confusione".

"Ucciso da un proiettile"  - Mohamed Merah, che si era definito un membro dell'organizzazione terroristica di al Qaeda e che aveva dichiarato di aver compiuto la strage nella scuola ebraica per "vendicare le vittime palestinesi" ha aspettato chiuso in bagno l'arrivo degli agenti di polizia. Qui si sarebbe svolta una sparatoria tra lui e le teste di cuoio, alla fine della quale Merah sarebbe stato colpito da un proiettile alla testa.
Secondo una precedente versione, fornita invece dal ministro dell'Interno, Gueant, Merah si era gettato dalla finestra, schiantandosi al suolo.
Per alcune ore si era temuto che Merah si fosse già tolto la vita, dato che non aveva dato più segni dalla notte scorsa. Poco prima della mezzanotte infatti era sembrato che fosse scattato il blitz ma in realtà fonti del Ministero dell'Interno avevano precisato che si era trattato di un tentativo di mettere sotto pressione il fuggitivo.
"La priorità era di consegnarlo vivo alla giustizia", aveva detto Gueant, che aveva anche dichiarato che il 24enne voleva morire "con le armi in pugno".

Feriti due agenti  - L'assalto finale all'appartamento è inoltre costato il ferimento di due agenti delle teste di cuoio, di cui uno versa in gravi condizioni. Durante il blitz finale sarebbero stati sparati numerosi colpi d'arma da fuoco e si sarebbe inoltre udita una detonazione. Il sito del quotidiano Le Monde, il primo a dare la notizia della morte di Merah, ha pubblicato un video nel quale si sentono distintamente gli spari esplosi durante il blitz.

Rivendicazione di Al Qaeda - Nel pomeriggio di giovedì il sito islamico Shamikh ha riportato la presunta rivendicazione della strage di Tolosa da parte di un'organizzazione legata ad Al Qaida nel Maghreb islamico.  "Questa operazione benedetta ha fatto vacillare i pilastri crociato-sionisti in tutto il mondo e noi la rivendichiamo", è scritto in un comunicato firmato Jund al-Khilafah (che significa "I soldati del Califfato"). Non ci sono però conferme riguardo all'autenticità della rivendicazione.

Merah era sulla no-fly list degli Usa -
Secondo fonti ufficiali citate dalla Cnn, Merah inoltre era stato inserito dagli Usa nella no-fly list.
Intanto, mercoledì 21 marzo, l'emittente francese France 2 durante il telegiornale ha trasmesso un video amatoriale del 2010 che ritrarrebbe il presunto pluri-omicida mentre ride e scherza e fa il bullo a bordo della sua auto (Guarda il video).

Chi è Mohamed Merah? - Nato nel 1988 a Tolosa, Mohamed Merah, si era definito mujaheddin e qaedista. In passato si era recato nelle zone al confine tra Afghanistan e Pakistan e, secondo alcune fonti, era evaso da un carcere di Kandahar (leggi la scheda).