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"Rossella Urru libera!": su Twitter l'appello di Fiorello
Gli italiani ancora in mano ai terroristi

Secondo fonti di SkyTG24 Rossella Urru, la cooperante italiana rapita il 22 ottobre nel sud dell'Algeria, sarebbe stata liberata. Una notizia che arriva dopo una giornata di annunci e smentite.

Nella mattinata di sabato 3 febbraio il giornale senegalese Dakaractu, citando fonti della sicurezza della Mauritania, ha fatto sapere che Rossella sarebbe stata rilasciata a Bamako, la capitale del Mali.
La notizia viene riportata anche dalla tv al Jazeera ed è stata in un primo momento confermata dalla Questura di Oristano (che ha successivamente smentito) e da alcuni familiari di Rossella. I genitori però aspettano la conferma ufficiale dall'Unità di crisi della Farnesina, che però fa sapere che sono ancora in corso le verifiche.
"Fino a che la notizia della liberazione di Rossella Urru non sarà verificata essa va considerata come non veritiera", ha detto nel pomeriggio a SkyTG24 Margherita Boniver, inviato speciale per le emergenze del ministro degli Esteri, da poco rientrata da una missione in Mauritania proprio per accelerare la liberazione della cooperante rapita (ascolta l'audio).
Ad alimentare il giallo ci pensa France Presse: secondo l'agenzia francese il Movimento Unito per la Jihad in Africa occidentale, gruppo dissidente di al-Qaeda, avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione di Rossella e dei suoi due colleghi spagnoli.

Il presunto scambio con un militante di al-Qaeda - Secondo il sito mauritano "Sahara media", la cooperante italiana Rossella Urru sarebbe stata rilasciata dai terroristi di al-Qaeda nel maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania.
Secondo il sito mauritano, i due sarebbero stati rilasciati in cambio della scarcerazione in Mauritania di un terrorista Tuareg, Abdel Rahman Ould Madou. La Urru e il poliziotto mauritano arriveranno sabato 3 marzo con un aereo a Bamako.
Secondo l'agenzia mauritana "Ani", in questi giorni scadeva infatti l'ultimatum di al-Qaeda per la liberazione di al-Mukhtar. I terroristi chiedevano in cambio il rilascio di alcuni loro  uomini detenuti nelle carceri mauritane. La liberazione della Urru sarebbe quindi avvenuta in cambio del rilascio di al-Azawadi, fermato nell'est della Mauritania nell'ambito delle indagini sul rapimento di alcuni occidentali avvenuto nel 2010. Il terrorista sarebbe stato scarcerato venerdì 2 marzo e portato lungo il confine tra Mali e Mauritania per consegnarlo agli uomini di al-Qaeda. 

Il rapimento e la rivendicazione di al-Qaeda - Rossella Urru era stata rapita quattro mesi e mezzo fa nel campo profughi saharawi di Hassi Rabuni,nel sud-ovest dell'Algeria, nella notte tra il 22 e 23 ottobre. Assieme a lei, erano stati sequestrati anche i due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon ed Enric Gonyalons. I rapitori avevano fatto irruzione nelle stanze dei cooperanti e li avevano portati via. Uno di loro aveva tentato di opporsi e gli aggressori gli avevano sparato a un piede. Il campo ospita 150mila profughi dal Sahara occidentale.
A dicembre il sequestro era stato rivendicato da una costola dissidente di al-Qaeda nel Maghreb islamico, la Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale). La Urru lavorava da due anni per la Ong Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cispi).

Il sostegno della Rete - Lo scorso 29 febbraio si è svolto il blogging day per chiedere la liberazione di Rossella Urru. Una giornata in cui scrivere post sulla ventinovenne rapita il 22 ottobre e condividerlo attraverso twitter usando l'hashtag #FreeRossellaUrru. Tra gli autori che hanno deciso di partecipare (qui l'elenco completo) sia siti amatoriali, che i blog di politici e parlamentari.
Particolarmente sentita la partecipazione di Fiorello, il quale aveva postato anche un video su Twitter per chiedere maggiore attenzione sulla vicenda.
Appresa la notizia della sua liberazione, sabato 3 febbraio, lo showman ha twittato: "È il caso di dire: "hip hip URRUUUU'!!!!!!".