Prima l'esplosione. Poi le urla, la ressa e il panico.
Le immagini dell'attentato dell'1 gennaio ad Alessandria d'Egitto, di fronte a una chiesa copto-ortodossa, dove sono rimasti uccisi 21 cristiani e feriti un'ottantina di persone, restituiscono forse più di ogni altra descrizione la gravità della strage.

Le indagini, intanto, proseguono: secondo quanto riferito da Al Jazira, diciassette persone sono state arrestate.
E diciassette finora, sono anche le vittime identificate, per alcune delle quali sono già stati celebrati i funerali, con momenti di altissima tensione.
Secondo quanto riferito dalla tv araba, durante le esequie i parenti avrebbero aggredito due ministri.

E mentre dal Papa e dai molti leader musulmani si levano appelli alla calma (guarda la rassegna stampa), nuove minacce contro i copti sono apparse su un sito di area integralista.