di Daniele Troilo

"Grazie a tutti di cuore per i vostri twit di apprezzamento e incoraggiamento. Mi fanno sentire meno fuori da questo mondo!!!". Paolo Nespoli ha mantenuto la promessa: partito il 15 dicembre insieme a due colleghi a bordo della navetta Soyuz alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), l’astronauta italiano sta continuando ad aggiornare amici, parenti e il mondo intero grazie a Twitter. Poco prima della partenza si era congedato con questo messaggio: “Ho salutato mia moglie e finito le valige (che però restano a terra...). Cominciano i preparativi finali!”.

Poi, concluse le delicate operazioni di viaggio e atterraggio sulla Iss, ha scritto a distanza di 5 giorni quasi scusandosi: “Ero veramente molto occupato dopo il lancio e non avevo la possibilità di concentrarmi su Twitter, anche se l'avevo sempre in mente”. E infatti non l’ha più abbandonato.

Twitter e YouTube sono i mezzi che Nespoli ha scelto per raggiungere il maggior numero di persone, soprattutto giovanissimi. Sono oltre 7.000 coloro che lo stanno seguendo giorno per giorno su Twitter, commentando le foto e cercando la soluzione dei suoi foto-indovinelli: immagini di strani oggetti di casa nello Spazio dei quali chi è a Terra deve indovinare la funzione. O immagini della Terra dall’alto da decifrare. Come l’ultimo indovinello: “In quale parte del mondo siamo? Indicazione: non c'è neve qui!”. E a seguire il link di una foto postata su Flickr con un lembo di Terra vista da centinaia di chilometri di distanza. Tra i commenti anche quello di un aspirante astronauta: “Caro Paolo Nespoli, sono Simone ed ho 8 anni. Dove state? Auguri di buon Natale. Rispondimi”.

E Nespoli ha risposto, non solo a Simone, con un video messaggio su YouTube. Eccolo:




"Stiamo facendo il possibile per portarvi su qui con noi, nella vita di tutti i giorni", ha spiegato Nespoli. E il botta e risposta con alcuni dei suoi followers (coloro che lo seguono su Twitter) è a tratti surreale e affascinante. Gli scrive Maurizio: "Caro Paolo, saluta per me columbus e nodo2, un po' di quei moduli li ho fatti anch'io a Torino". E Nespoli risponde: "Saluti a te e a tutti gli amici di Torino. E' un piacere lavorare e vivere nella stazione costruita da voi!".
“Non è facile usare Twitter da quassù – ha spiegato l’astronauta italiano in una delle sue conversazioni su Internet – a Terra era molto più semplice con il computer e la connessione, da qui ho qualche difficoltà e devo imparare a collegarmi bene". Una cosa è certa: lo Spazio non è mai sembrato così vicino. David Bowie l'avrebbe chiamata Space Oddity, una "stranezza spaziale".