TUTTE LE INCHIESTE VANGUARD

L’anoressia non colpisce più solo le modelle. Ma anche gli uomini dal “corpo perfetto”. I disturbi alimentari sono infatti sempre più presenti anche tra i modelli. Complice il nuovo stereotipo di “bellezza maschile” che non porta più sulle passerelle o sulle copertine uomini muscolosi e palestrati ma esili e magri. Come un manichino. Al dilagare di questo fenomeno è dedicata la nuova inchiesta del Vanguard internazionale. Davide Scalenghe si mette in gioco in prima persona e si sottopone a un casting negli uffici di Elite Model Management di Milano.

E' qui che avvengono le selezioni dei volti-immagine d'intere collezioni. E' qui che Davide prova sulla sua pelle cosa significa essere rifiutati perché non idonei fisicamente a rappresentare tutti gli altri uomini. Un responso pesante che in molti giovani modelli istiga disturbi alimentari o addirittura istinti suicidi. L'anoressia maschile colpisce fra i 19 e i 40 anni, in prevalenza nel ceto sociale medio. I disturbi del comportamento alimentare tra gli uomini sono un fenomeno che, a differenza dell'anoressia e della bulimia femminile, resta poco noto malgrado sia decuplicato nell'ultimo decennio. Fino al 2000, la componente maschile rappresentava infatti l'1% sul totale di chi soffriva di questo genere di disturbi; oggi quella percentuale è balzata a un 10% che raddoppia al 20% nella fascia d'età fra i 13 e i 17 anni.

“Anoressia maschile” è la prima puntata di uno Speciale Moda ideato, prodotto e presentato da Davide Scalenghe per la seria Vanguard Internazionale targata Current, in onda dal 7 dicembre ogni martedì alle ore 21.10 sul canale 130 di Sky. Quattro reportage per mostrare al pubblico la faccia meno patinata e più nascosta del mondo fashion e per indagare tra gli addetti ai lavori su temi controversi: dalle “vittime della moda” agli animali uccisi in modo illegale per i must delle nuove collezioni. Un lungo reportage che parte dalle capitali della moda per arrivare fino in Romania, nei laboratori dove i prodotti di bellezza vengono testati sugli animali e in Ghana dove l'oro si estrae in condizioni di vita estreme per minatori.