Le sigarette elettroniche non fanno smettere di fumare
Dalla conferenza dell'Oms in Uruguay arrivano nuove linee guida per rafforzare la lotta al fumo: al bando additivi e profumi per aromatizzare e dare più gusto e più fondi per disincentivare il vizio tra i giovani
Linee guida per rafforzare al lotta al fumo - L'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità ) ha messo al bando l'uso di additivi e profumi nelle sigarette per renderle più apprezzate. I 172 Paesi firmatari dell'accordo hanno anche concordato di stanziare maggiore fondi per campagne per disincentivare il fumo tra i giovani. Questa l'impegno assunto dai delegati dei Paesi membri dell'Oms (che ora dovranno assimilare il principio nelle singole legislazioni) riuniti in Uruguay per definire la cosiddetta "Framework Convention for Tobacco Control" (Convenzione quadro per il controllo del tabacco) .
Ignazio Marino rilancia il ddl al Senato - "L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnato un importante tappa nella lotta al fumo, con buona pace delle multinazionali del tabacco": è Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale a spiegarlo, ricordando che la decisione di mettere al bando gli additivi e i profumi nelle sigarette, va nella stessa direzione del disegno di legge presentato da lui e da Antonio Tommassini, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. "Proponiamo l'inserimento in ciascun pacchetto di sigarette - aggiunge Marino - di un foglietto illustrativo con l'elenco e la concentrazione delle sostanze nocive e velenose che si assumono con le sigarette. Mercurio, ammoniaca, cianuro di vinile e altre 40 sostanze tossiche si aggiungono, infatti, alla nicotina, al monossido di carbonio e al catrame. Se il ddl non fosse bloccato in Commissione Bilancio al Senato, l'Italia avrebbe l'occasione di essere al passo con le delibere internazionali molto prima di altri Paesi".