Linee guida per rafforzare al lotta al fumo - L'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha messo al bando l'uso di additivi e profumi nelle sigarette per renderle più apprezzate. I 172 Paesi firmatari dell'accordo hanno anche concordato di stanziare maggiore fondi per campagne per disincentivare il fumo tra i giovani. Questa l'impegno assunto dai delegati dei Paesi membri dell'Oms (che ora dovranno assimilare il principio nelle singole legislazioni) riuniti in Uruguay per definire la cosiddetta "Framework Convention for Tobacco Control" (Convenzione quadro per il controllo del tabacco) .

Più di 600 additivi - Sono centinaia gli additivi usati dai produttori di sigarette per rendere piu' 'invitante' il sapore delle 'bionde' e attirare i più giovani, che l'Oms ha messo al bando nel tentativo di inasprire la lotta al tabacco.
Le aziende produttrici usano infatti almeno 600 sostanze per 'personalizzare' il sapore del proprio prodotto, tanto che le sigarette oggi in commercio contengono la metà di vero tabacco rispetto a quelle che si fumavano 40 anni fa. E per mascherare l'odore acre e sgradevole del fumo, soprattutto nei confronti dei ragazzi alla prima sigaretta, le aziende produttrici giocano sui livelli di additivi come il mentolo o la cioccolata. Sostanze apparentemente innocue, che per effetto della combustione, possono non esserlo più. Il cacao, ad esempio, ha effetti broncodilatatori, che facilitano il transito dei vapori di nicotina nei polmoni perché questa sostanza arrivi meglio nel sangue (e crei maggiore dipendenza), così come gli zuccheri aggiunti, che si trasformano in acetaldeidi, aumentando il potere di aggancio della nicotina.
Ma per rendere più gradevole il sapore delle 'bionde' ai palati dei clienti alle prime armi, sono stati sperimentati anche vaniglia, sherry, sciroppo di mais, d'acero o di ciliegia.
Al momento ci sono limiti massimi solo per alcune sostanze contenute nelle sigarette, come la quantità di nicotina, catrame e ossido di carbonio, ma l'Unione europea aveva già iniziato a preparare una nuova proposta legislativa, prevista per l'inizio del 2012, per dare una stretta alla regolamentazione delle sostanze nocive, tese a indurre dipendenza dai prodotti del tabacco.

Sigarette elettroniche inutili e nocive - Occhi puntanti anche sulle sigarette elettroniche che sarebbero inutili e nocive. Non aiutano affatto a smettere di fumare ed è falso affermare che sono innocue, anzi è vero l'esatto contrario. Questo il monito dell'Oms nella giornata conclusiva della Conferenza sul controllo del tabacco (CCLAT), tenuta a Punta del Este, in Uruguay.
Pubblicizzata come infallibile sistema indolore per buttare il pacchetto una volta per tutte, la sigaretta elettronica "sabota in realtà le strategie messe in atto dall'Oms nella sua lotta contro il fumo", ha detto nel suo intervento Eduardo Bianco, direttore regionale dell'Alleanza per la Convenzione-quadro anti-tabacco dell'Oms.
Venduta ormai in tutte le farmacie, non è altro che un mini aerosol metallico a forma di sigaretta che sprigiona vapori aromatizzati che danno l'illusione di fumare. "Ma non è
assolutamente provato che aiutino a smettere, anzi, c'é chi le usa perché in alcuni paesi sono permesse anche dove il fumo è vietato", ha detto Bianco. Inoltre, ha aggiunto, certi
ingredienti "sono nocivi". 

Ignazio Marino rilancia il ddl al Senato - "L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnato un importante tappa nella lotta al fumo, con buona pace delle multinazionali del tabacco": è Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale a spiegarlo, ricordando che la decisione di mettere al bando gli additivi e i profumi nelle sigarette, va nella stessa direzione del disegno di legge presentato da lui e da Antonio Tommassini, presidente della Commissione Igiene e
Sanità del Senato.
"Proponiamo l'inserimento in ciascun pacchetto di sigarette - aggiunge Marino - di un foglietto illustrativo con l'elenco e la concentrazione delle sostanze nocive e velenose che si assumono con le sigarette. Mercurio, ammoniaca, cianuro di vinile e altre 40 sostanze tossiche si aggiungono, infatti, alla nicotina, al monossido di carbonio e al catrame. Se il ddl non fosse bloccato in Commissione Bilancio al Senato, l'Italia avrebbe l'occasione di essere al passo con le delibere internazionali molto prima di altri Paesi".