di Raffaele Mastrolonardo

Andare da Tokyo a Pechino in macchina non è una grande impresa. Un paio di giorni di guida, un traghetto e il tragitto è fatto. Sempre che non non si decida di seguire alla lettera le indicazioni fornite da Google Maps, uno dei servizi più utilizzati al mondo da chi cerca informazioni sugli itinerari stradali. In quel caso il rischio è di metterci un po' di più (o di non arrivare affatto). Secondo il sito, infatti, il tratto di mare che separa Giappone e Cina andrebbe attraversato dal viaggiatore nientemeno che in “moto d'acqua”, non certo il più rapido e sicuro mezzo di trasporto su cui navigare il Mare cinese orientale. Il bizzarro consiglio arriva al punto 48 dell'itinerario consigliato dal sistema, preceduto e seguito dalle consuete serissime indicazioni: “svolta a sinistra”, “prosegui dritto”, “svolta destra”.

Non è però un errore, nel senso che si tratta di uno scherzo messo a punto dagli ingegneri del motore di ricerca che, nella miglior tradizione degli informatici, si divertono a disseminare i loro programmi di sorprese. “Sono i cosiddetti “easter eggs” (letteralmente "uova di Pasqua", ndr) – conferma Alessio Cimmino della comunicazione di Google Italia – di cui nemmeno noi dipendenti spesso sappiamo l'esistenza, piccole sfide alla curiosità degli utenti”.

Scovato nei giorni scorsi dal sito Gizmodo e ripreso dalla webzine francese Rue 89, lo scherzo ha iniziato immediatamente a circolare su blog e social network: “1. vai su google maps 2. clicca su "indicazioni stradali" 3. digita "giappone" come località di partenza 4. digita "cina" come località di arrivo 5. leggi il passo 43”, si legge in questi giorni su vari account di Facebook con tanto di commenti stupefatti per la scoperta.

Intanto in rete è partita la caccia ad altre sorprese analoghe. A curiosare un po' tra le mappe di Google si scopre infatti che l'avventura Tokyo-Pechino in moto d'acqua non è un episodio isolato. Per chi cerchi informazioni su come andare dal Giappone alla California il suggerimento del punto 21 di Google Maps recita, per esempio: “Attraversa l'Oceano Pacifico in canoa”. E sempre la canoa è il mezzo consigliato dal servizio per chi deve viaggiare sull'asse Shangai-Sidney. E probabilmente molti altri se ne troveranno. Basta solo cercare.

La pratica di inserire burle nei tragitti non è infatti una novità. Un lettore di Rue 89 ha rispolverato uno screenshot del 2007 in cui il motore di ricerca suggeriva a chi volesse andare da Parigi a New York di affrontare l'Atlantico “a nuoto”. E, a quanto pare, una proposta analoga riguardava pure la tratta New York-Roma. Il tragitto, al momento, risulta “non calcolabile”.

Ma gli scherzi di Google Maps non si limitano solo ai mezzi di trasporto. Sempre un lettore di Rue 89 ha rivelato che il percorso che da Philadelphia Ovest a Bel Air in California conteneva due riferimenti alla sit-com “Willy, principe di Bel Air” il cui protagonista (l'attore Will Smith) proveniva proprio dalla città dell'amore fraterno. Tra le indicazioni ad uso del viaggiatore c'erano infatti anche “l'essere coinvolto in una piccola rissa” e “fischiare per chiamare un taxi”: due episodi citati da Willy nel rap che costituisce la sigla della serie.

Attualmente, questi suggerimenti scherzosi sembrano spariti, ma è nella natura di simili burle l'essere fluttuanti e comparire al momento giusto per sopravvivere solo un determinato tratto di tempo. “Ci sono anche degli easter egg stagionali – racconta Cimmino - ad esempio ad Halloween girando su Street View potevi trovare streghe e fantasmi. Anche per Natale, per esempio, stiamo preparando qualcosa, ma di più non posso dire...”.