Sakineh, parla il figlio: "Grazie Italia, ma serve di più"
Cresce la preoccupazione per la sorte della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio: "Ringrazio quelli che si sono mobilitati per mia madre. Ma dal governo italiano mi aspetto passi formali, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma"
06 settembre, 2010
Un momento della manifestazione a Roma in favore di Sakineh
E a Milano scendono in piazza i sindacati per manifestare il loro sostegno a Sakineh. Cgil, Cisl e Uil protesteranno nella giornata di lunedì davanti al consolato iraniano in piazza Diaz. "Questa violenza - si legge in una nota della Cgil Milano - va assolutamente fermata, così come in Iran vanno condannate le continue violazioni dei diritti politici e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche: diritti repressi con la violenza e l'arbitrio. Chiediamo - continua la nota - che venga scongiurata questa pratica barbara: la lapidazione di Sakineh rappresenta un atto brutale, atroce e disumano perpetrato nei confronti di una donna inerme. Dopo di lei altre donne sono gia' state condannate e saranno brutalmente uccise".