La Russia è ancora minacciata dalle fiamme. Dopo i roghi che nel mese di agosto sono arrivati a circondare persino la capitale Mosca, nuovi incendi di foreste e di sterpaglia, scoppiati giovedì sera nella regione meridionale di Volgograd (ex Stalingrado) hanno causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre 14. Dato, questo, diffuso dal Ministero e dalla protezione civile.
Nei roghi sono andate bruciate oltre 500 abitazioni, i senza tetto sono un migliaio. A causare le fiamme sono stati alcuni cavi dell'alta tensione spezzati da un forte vento: il corto circuito ha innescato il rogo. Altri incendi sono scoppiati nell'area di Togliatti, sul Volga, dove è stato proclamato lo stato di emergenza: le fiamme si sono estese su una superficie di 70 ettari minacciando anche un corpo della fabbrica di Avtovaz, alcune pompe di benzina, vari esercizi e il cimitero locale.