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Follia a Bratislava. Un uomo ha sterminato una famiglia rom e ha sparato all'impazzata per le strade della capitale slovacca, uccidendo sette persone e ferendone altre 15 per poi togliersi la vita quando è stato accerchiato dalla polizia. Il capo della polizia slovacca Jaroslav Spisiak ha detto che si sta indagando sui motivi dell'aggressione. Altre 15 persone sono rimaste ferite nella sparatoria con la polizia seguita agli omicidi, tra cui un agente colpito alla testa. "Era solo. Ha sparato a tutto ciò che si muoveva durante il tentativo di fuga, la polizia lo ha accerchiato, gli hanno precluso ogni via di fuga", ha raccontato ai giornalisti, nei pressi dello stabile dove ha avuto luogo la sparatoria. 

Il quartiere Devinska Nova Ves di Bratislava è stato circondato dalla polizia con posti di blocco per ore. L'uomo è entrato in un casa delle vittime armato di un fucile automatico con otto caricatori e due pistole, colpendo a morte quattro donne e un uomo che si trovavano all'interno. L'uomo ha ucciso anche un altro parente sulla soglia di casa e una donna di 52 anni affacciata al balcone di una casa vicina, prima di spararsi a sua volta quando si è visto circondato dalla polizia.

Tra i feriti ricoverati in ospedale c'è anche una bambina di tre anni. Nessuno di loro versa in condizioni critiche. La Slovacchia, stato dell'Europa centrale membro dell'Ue, è stata teatro di alcune sparatorie negli anni ‘90, con il coinvolgimento di gruppi criminali, ma non ha vissuto gravi incidenti negli ultimi anni.

Un testimone riprende la sparatoria dalla finestra:




I soccorsi subito dopo la sparatoria:





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