MAREA NERA: L'ALBUM FOTOGRAFICO

di Gabriele De Palma

Arrivano i nostri. In perfetto stile hollywoodiano a risolvere i guai che affliggono il Golfo del Messico ci sta pensando Kevin Costner. British Petroleum ha acquistato e sta dispiegando nelle acque più inquinate del pianeta, 32 pompe centrifughe, prodotte dall'azienda fondata dalla celebrità del cinema, in grado di separare il greggio dall'acqua marina. Le performance delle centrifughe in questione sono notevoli e un loro impiego massiccio potrebbe limitare i danni ambientali, che ormai hanno già raggiunto dimensioni catastrofiche, come mostrano le immagini agli ultravioletti pubblicate da National Geographic in grado di svelare l’inquinamento anche sulle coste apparentemente intatte. Anche se, a 100 giorni dal disastro, la macchia sembra scomparsa i fondali sono ancora pieni di sostanze tossiche.

L'attore e premio Oscar alla regia ha iniziato a proporre le proprie macchine fin dai primi giorni della Marea Nera, e a inizio giugno è arrivato a testimoniare dinnanzi al Congresso Usa per spiegare la soluzione (tecnicamente molto semplice) e chiedere come mai nelle operazioni di limitazione del danno non si fosse ancora ricorsi alle centrifughe. Non le sue in particolare, ma di un qualche tipo di centrifuga in generale. Sensibilizzati attraverso il Governo americano i vertici di Bp, è partita a metà giugno la commessa per 32 centrifughe.

Inizialmente le prime macchine utilizzate incontrarono dei problemi a causa della consistenza “a burro d'arachidi” del greggio già trattato dai solventi chimici. Ora sono state messe a punto per affrontare questo particolare tipo di situazione e le prime sono state installate – come mostra questo video - sui mezzi di soccorso usati da Bp. Entro la fine di agosto saranno dispiegate tutte e 32, sperando che il tempo perso non sia stato troppo. Kevin Costner proprio di questo si stupisce e si preoccupa.

Quando nel 1995 ha fondato la Cinc (Costner Industries Nevada Corporation) insieme al fratello Dan – dopo che l'idea gli era venuta d'impulso vedendo le immagini dell'ecodisastro della Exxon Valdez, nel 1989 - si aspettava che i clienti per il suo prodotto brevettato non sarebbero mancati. “Pensavo che l'industria petrolifera sarebbe accorsa da me – ha dichiarato al Forum per l'Ambiente di Aspen - pensavo che anche il governo federale, che deve proteggerci, fosse interessato. Ma non lo fu. Così, 24 milioni di dollari (a tanto ammonta l'investimento di Costner) e 15 anni dopo, i miei macchinari giacevano pigramente sul bancone. Se fossero stati operativi da aprile avremmo evitato tutto questo”. In base alle performance dichiarate dalle centrifughe, un esercito composto da 70 unità avrebbe ridimensionato la Marea Nera.

Non trattandosi di un film non è garantito il lieto fine, anzi alcuni danni sono irreversibili e possiamo considerarci nel mezzo di una tragedia. Però qualcosa si può ancora salvare.