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In fondo all'articolo i video con gli aggiornamenti sulla tragedia alla Love Parade di Duisburg

Almeno 17 persone sono rimaste uccise sabato pomeriggio in seguito a una ressa scatenata alla Love Parade di Duisburg, il festival della musica techno che si stava svolgendo in Germania. La polizia tedesca aveva da poco comunicato che si trattava di 9 donne e sei uomini quando altre due, poi tre vittime sono state confermate in tarda serata. Così è via via diventata più grave  la notizia riportata per primo dal sito della Bild. Almeno una dozzina di altre persone sono state rianimate, decine i feriti medicati sul posto o ricoverati in diversi ospedali della regione.
L'incidente si è verificato all'interno di un tunnel, hanno precisato le forze dell'ordine, dove si incorciavano le persone in arrivo e quelle che volevano lasciare l'enorme piazzale all'aperto dove si svogleva il raduno. Una folla immensa, stritolata in una struttura probabilmente non adatta come dimostrano le immagini girate da alcuni dei partecipanti ed immediatamente postate su You Tube.
Secondo Sky News, che cita alcuni media tedeschi, la calca sarebbe scaturita dal tentativo della polizia di impedire l'accesso a migliaia di persone all'area dove si svolge l'evento.

BALLANDO SULLA STRAGE
Nonostante gli incidenti la Love Parade è continuata a Duisburg per ore e la maggior parte dei partecipanti - secondo la rete Ntv - è stato a lungo all'oscuro della tragedia. Appena si è diffusa la notizia la rete dei telefoni cellulari nella zona è andata in tilt.
All'evento, secondo gli organizzatori, hanno partecipato quasi un milione e mezzo di persone.  "L'Unità di crisi della città di Duisburg ha deciso al momento di non porre fine alla manifestazione per motivi di sicurezza", aveva detto il portavoce del municipio, Frank Kopatschek, nell'annunciare la misura presa.
A fermarsi invece è stato il canale ufficiale della manifestazione su YouTube, da dove era possibile seguire il festival in diretta. Sulla pagine della Love Parade è comparso un messaggio in inglese e in tedesco che recita così: "A causa dei tragici eventi abbiamo deciso di fermare lo streaming della manifestazione. I nostri cuori si rivolgono alle vittime e alle loro famiglie".
La città di Duisburg ha attivato una linea telefonica riservata a chi cerca informazioni su parenti e amici che potrebbero essere rimasti coinvolti: +49 - (0) 203-94000.

GLI ITALIANI
Intanto l'Unità di crisi della Farnesina, in contatto con il consolato italiano a Duisburg, ha avviato le verifiche sull'eventuale coinvolgimento di connazionali. La manifestazione era annunciata e promossa anche da siti italiani come zingarate.com, Rndpromotion e ha migliaia di fan italiani in diverse pagine face book dove la notizia delle vittime viene rilanciata tra sorpresa e incredulità.

LA DINAMICA
La location di questa immensa discoteca a cielo aperto quest'anno era il Duisburg Freiheit, adiacente alla stazione centrale, un enorme sito di una ex acciaieria dismessa a metà degli Anni '80 con all'interno uno scalo merci. Sono arrivate centinaia di migliaia di giovani da tutta Europa, la maggior parte tra i 18 e i 25 anni, per assistere alla carrellata di grandi camion con rimorchi aperti allestiti con console dj e amplificatori da svariati megawatt, per ballare al ritmo di musica elettronica, house, trance, progressive, hardstyle, happyhardcore, jumpstyle e - promettevano gli inviti circolati in rete - "tutto ciò che darà l'energia per tirare fino a notte fonda tra birra e musica a tutto volume".
Il tunnel in cui si è verificata la tragedia ha due corsie per ogni direzione di marcia e due ampi marciapiedi su entrambi i lati, a conferma dell'immane massa di persone che deve essersi accalcata all'unico ingresso. L'area dell'esibizione è di 230.000 mq e secondo gli esperti poteva accogliere al massimo 400.000 persone. Nei giorni scorsi gli organizzatori si erano dichiarati fiduciosi di poter far fronte senza difficoltà al milione di partecipanti, che nei fatti è salito a un milione e mezzo.  La polizia - 1.200 gli agenti mobilitati - e i soccorritori sono giunti agevolmente sul posto, perché l'autostrada che fiancheggia il sito, delimitato anche dalla linea ferroviaria, era stata chiusa alla circolazione per tutta la giornata, ma raggiungere i feriti e le vittime è stato a lungo impossibile. Dopo la tragedia le recinzioni sono state buttate giù.
La critica più dura agli organizzatori è proprio di aver recintato completamente l'area dello scalo merci prescelta per l'esibizione, con un solo punto di ingresso, mentre nelle precedenti edizioni nelle altre città del bacino della Ruhr la festa techno si svolgeva su un'area completamente aperta.

LA STORIA DEL FESTIVAL
La Love Parade è un festival di musica techno, nato nel 1989 a Berlino e replicato poi in tutto il mondo. Il sito della manifestazione è aperto solo ai maggiori di 18 anni. Dal sito ufficiale si poteva seguire tutto l’evento live con una ventina di diverse inquadrature. Dopo oltre due ore dall'evento il live è stato fermato. Fino a quel momento ci si poteva rendere conto della folla e della calca, anche se era evidentemente che la maggior parte dei ragazzi presenti non avesse avuto notizie della tragedia.

La Love Parade, tenuta nella Ruhr per la prima volta nel 2006, era sembrata a rischio in una prima fase per i costi di organizzazione ma alla fine l’ingresso di sponsor come Mc Fit, una catena di centri fitness, aveva consentito di lanciare l’evento che ha radunato centinaia di migliaia di giovani da tutta Europa e non solo. Il sindaco della città Adolf Sauerland aveva dichiarato nello scorso aprile: "Siamo felici di aver risolto questo problema di budget e che il party si possa fare”, aggiungendo che a acausa della crisi economica la municipalità non aveva budget fda offrire per finanziare l’evento. Gli sponsor erano dunque necessari per finanziare “l’organizzazione, I costi per la pulizia e I 2000 lavoratori coinvolti, i 300 mila euro necessari per potenziare la rete dei trasporti a Duisburg e la sicurezza”.

La manifestazione è aperta a tutti e ad ingresso libero. I partecipanti si radunano in nome di parole d’ordine come "amore, rispetto e tolleranza nella società e tra i popoli", di fatto una delle più grandi manifestazioni pacifiche nel mondo, tant'è che lo slogan di quest'anno era per l'appunto "The art of love".


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