Il premier giapponese Yukio Hatoyama ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico dopo la crisi provocata dalle basi militari statunitensi sull'isola di Okinawa.

La decisione di Hatoyama - eletto appena otto mesi fa – sarebbe venuta su pressione dello stesso Partito Democratico, in vista delle elezioni per il rinnovo del Senato del prossimo luglio; anche il numero due del partito, Ichiro Ozawa, ha annunciato le proprie dimissioni.

Hatoyama - il quarto Primo ministro nipponico a dimettersi negli ultimi quattro anni - era in caduta libera nei sondaggi: dal 70% iniziale la sua approvazione era scesa al 24%.

Nel maggio scorso Hatoyama aveva ammesso che spostare tutta la base militare statunitensi da Okinawa era "impossibile", dopo essersi impegnato in campagna elettorale ad alleggerire la presenza americana sull'isola, che ospita circa la metà dei 47mila militari statunitensi in Giappone.

Lo scorso settembre tuttavia il premier - che si era impegnato a rivedere gli accordi con Washington sulle basi statunitensi in territorio nipponico e lo status dei militari americani dispiegati in Giappone - aveva definito "irragionevole" la proposta avanzata dal Partito Socialista, partner di coalizione, di spostare la base militare statunitense di Okinawa sull'isola di Guam, in territorio americano.