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L'assalto israeliano al convoglio di navi che portavano passeggeri e aiuti umanitari ai palestinesi di Gaza e che ha fatto diverse vittime anche turche "è un atto di terrorismo di Stato". E' quanto ha detto in serata il premier turco Tayyip Erdogan sulla via del ritorno in patria dal Sudamerica dove stava compiendo una visita ufficiale in vari Paesi.  "Queste navi trasportavano solamente aiuti umanitari - ha aggiunto Erdogan - a bordo c'erano attivisti provenienti da 32 paesi del mondo. Il nostro governo sta seguendo da vicino gli sviluppi della situazione e per ora abbiamo richiamato il nostro ambasciatore a Tel Aviv". Il premier turco è quindi tornato a chiedere allo Stato ebraico l'immediata consegna dei cittadini turchi che facevano parte del convoglio navale mentre ha assicurato che "i nostri cittadini ebrei sono sotto la nostra protezione".

Viaggio cancellato negli USA
- Benyamin Netanyahu ha cancellato la sua visita a Washington, dove avrebbe dovuto incontarsi con il presidente Usa Barack Obama. Questo, dopo che in giornata, il premier israeliano aveva confermato la sua visita negli Stati Uniti.

Europa - La Spagna, presidente di turno dell'Unione Europea, Francia, Grecia, Svezia, Norvegia, Belgio e Danimarca hanno convocato immediatamente gli ambasciatori israeliani nei rispettivi paesi per chiedere spiegazioni su quando accaduto. Anche l'Unione Europa ha sollecitato "un'inchiesta completa"

Stati Uniti
- Profondo rammarico per la perdita di vite umane: questa la prima reazione della Casa Bianca all'assalto israeliano alla flotta umanitaria  Un portavoce ha aggiunto che l'amministrazione sta esaminando "le circostanze" relative allo scontro. Benyamin Netanyahu avrebbe dovuto andare domani a Washington, per un incontro con Barack Obama. Il viaggio è stato cancellato. In giornata si è svolta una telefonata tra il presidente americano e il premier israeliano, nel corso del quale la Casa Bianca ha espresso l'importanza di conoscere tutti i fatti e le circostanze intorno ai tragici eventi di stamattina appena possibile",


Onu - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon si e' detto sconvolto. "E' vitale che ci sia un'indagine completa per determinare esattamente come sia avvenuta questa carneficina. Credo che Israele debba fornire con urgenza una spiegazione completa", ha detto Ban durante una conferenza stampa a Kampala, capitale dell'Uganda, dove si trova per partecipare a una conferenza di revisione della Corte Penale Internazionale. Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha convocato una riunione d'emergenza.

L'Italia - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso sgomento e allarme per il tragico bilancio dell'azione israeliana di questa notte nelle acque del Mediterraneo Orientale. Lo si legge in un comunicato del Quirinale

Franco Frattini deplora "in modo assoluto l'uccisione di civili" e chiede l'apertura di un'inchiesta per capire cosa sia accaduto durante l'assalto israeliano alle navi di aiuti umanitari dirette a Gaza. Frattini dice di aver appreso "con grande sconcerto di questa azione militare" che considera "inaccettabile e grave in senso assoluto, indipendentemente dalle motivazioni della flottiglia: Quando si uccidono dei civili è sempre un atto grave e ingiustificabile". "E' indispensabile" ha aggiunto, "che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti, che ancora non sono chiari". Secondo il capo della Farnesina "questo fatto non deve, pur nella sua assoluta gravità, pregiudicare l'andamento dei negoziati di pace e la soluzione finale per il Medio Oriente. Quello che non bisogna fare è lasciarsi prendere dalla tentazione di far saltare il tavolo della pace in Medio Oriente. Sarebbe una tragedia ugualmente grave".

L'Italia ha chiesto spiegazioni all'ambasciata israeliana. "Il mio capo di gabinetto ha già parlato questa mattina e ha chiesto spiegazioni all'ambasciatore israeliano, il quale si è rimesso al rapporto ufficiale del portavoce dell'esercito israeliano" ha aggiunto Frattini "che lascia però aperti troppi interrogativi. Israele deve dare spiegazioni e lo dice l'Italia che in Europa è il suo miglior amico". A chi gli chiedeva se il governo italiano protesterà formalmente con Israele, il titolare della Farnesina ha risposto: "faremo quello che fa l'Europa. E' indispensabile che un'inchiesta seria e dettagliata accerti la verità e che l'Europa venga associata per essere informata direttamente di quello che sarà accertato". Il capo della diplomazia italiana ha ribadito l'appello "che ha fatto piuù volte l'Ue affinchè nella striscia di Gaza martoriata e sofferente possano arrivare senza ostacoli, salvo ovviamente i controlli di sicurezza, gli aiuti umanitari che sono necessari".

Unione Europea - Una "forte condanna" dell'Unione Europea per tutti gli atti di violenza e "l'uso eccessivo della forza": l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton, attraverso il suo portavoce, ribadisce la richiesta di una "inchiesta approfondita" sui fatti di oggi, definendo "inaccettabile, inutile e controproducente dal punto di vista politico" il blocco delle forniture a Gaza. Sull'argomento, oggi pomeriggio a Bruxelles si riuniranno gli ambasciatori dei 27 Paesi Ue, perche' "a questo stadio è meglio far lavorare i canali diplomatici".

Turchia
- La Turchia annullerà le previste esercitazioni militari congiunte con Israele per protesta dopo l'arrembaggio da parte di commandos israeliani di una flottiglia di aiuti umanitari per Gaza. Intanto la Turchia ha reso noto anche che richiamerà il proprio ambasciatore in Israele, mentre il primo ministro Tayyip Erdogan, in visita ufficiale in America Latina, rientrerà immediatamente in Turchia a causa della crisi diplomatica. "Nessuno ha il diritto di fare questo, nessuno è sopra le legge", ha detto il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu alla rete di stato Trt.

Lega Araba
- Il segretario generale della Lega araba, Amr Mussa, ha definito l'assalto israeliano "un crimine" e ha avvertito che mette a rischio i negoziati di pace indiretti mediati dagli Usa. "Condanniamo questo crimine compiuto contro una missione umanitaria", ha dichiarato da Doha, a margine del World Economic Forum, le vittime "cercavano di aiutare la gente e non erano in una missione militare". Per Mussa l'assalto è "un nuovo potente messaggio che Israele non vuole la pace, non è pronto a entrare in un negzoaito di pace e quindi gli sforzi che facciamo sono inutili". A questo punto per il numero uno della Lega araba tutti gli sforzi di pace restano "appesi", compresi quai colloqui di prossimità avviati il 9 maggio tra israeliani e palestinesi.

Egitto -  Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha espresso la sua condanna totale per un uso intollerabile e ingiustificabile delle forza da parte di Israele. In un comunicato pubblicato dalla presidenza egiziana, Mubarak ha dichiarato la solidarieta' del popolo e del governo egiziani con i palestinesi a Gaza. Il presidente ha detto, infine, che solo una riconciliazione tra palestinesi puo' mettere fine al blocco imposto da Israele sulla Striscia.

Vaticano - Il Vaticano ha espresso "grande preoccupazione e dolore". Padre Lombardi, portavoce della Santa Sede ha dichiarato che "come è noto la Santa Sede è sempre contraria all'impiego della violenza, da qualsiasi parte essa venga, perché rende sempre più difficile la ricerca delle soluzioni pacifiche, che sono le sole lungimiranti". Il Papa, che si recherà fra pochi gorni proprio nell'area mediorientale (a Cipro dal 4 al 6 giugno) non mancherà di riproporre con costanza il messaggio di pace", ha concluso Lombardi.

Francia - Il presidente francese Nicolas Sarkozy "condanna l'uso sproporzionato della forza" da parte di Israele contro la flottiglia filo-palestinese diretta a Gaza. E' quanto riferiscono a Parigi i servizi dell'Eliseo.



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