Non si arresta la scia di sangue che ormai da sette anni ferisce e uccide in Iraq. Una serie di attentati hanno fatto strage anche oggi nella capitale. Tre autobomba sono esplose nel centro della città. In particolare una potente esplosione si è verificata nel quartiere sciita di Saadr City, davanti alla moschea proprio venerdì giorno sacro per i mussulmani, quando i luoghi di culto sono particolarmente affollati. Il bilancio dei morti, purtroppo ancora provvisorio, parla di 67 morti e 112 feriti.

Alcuni esponenti di spicco dei servizi di sicurezza iracheni collegano gli attentati con l’offensiva contro i militanti di Al Qaeda in atto da giorni in tutto il Paese.

Ma non è solo la capitale a subire le conseguenze di una guerra che è stata più volte dichiarata finita, ma che sul campo continua a dispensare morti. Un’altra serie di attentati  ha colpito questa mattina la zona di al-Khalidiya, nella parte occidentale della provincia sunnita irachena di al-Anbar. Sterminando un'intera famiglia, secondo quanto riferisce il sito informativo locale “al-Sumaria news” che sottolinea come ci siano stati sei attentati contro le abitazioni dei membri della sicurezza locali. Il bilancio degli attacchi è di sette morti e 10 feriti.