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Ai greci non piace la ricetta anticrisi imposta per allontanare lo spettro del fallimento dello stato ellenico. E non potrebbe essere altrimenti perché le misure sono estremamente stringenti e colpiscono pesantemente la classe media. Oggi ondata di scioperi per dire no al piano del governo di George Pandreou. Il Paese è di nuovo paralizzata oggi da uno sciopero generale parziale e da manifestazioni in tutte le grandi citta', mentre il parlamento e' chiamato ad approvare il pacchetto di austerità del governo che riduce severamente i salari, congela pensioni, impone nuove tasse.

Il sindacato comunista Pame ha convocato per oggi uno sciopero nazionale di 24 ore, mentre le due principali confederazioni, Adedy, dipendenti pubblici, e Gsee, settore privato hanno dichiarato una sospensione del lavoro a partire dalle 12.00 ora locale (11.00 italiane), ma lasciando liberi i loro aderenti di incrociare le braccia tutto il giorno. E cosi' faranno infatti tutti i trasporti urbani, medici, professori, giornalisti dei media di stato. Subiranno invece pesanti ritardi i trasporti aerei, a causa dello sciopero dei controllori di volo per 4 ore, i trasporti ferroviari, i traghetti.

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