Scontri tra forze dell'ordine e dimostranti dell'opposizione sono in corso a Teheran, mentre altre dimostrazioni avvengono nelle città di Isfahan e Shiraz: lo riferisce il tam tam su Twitter. La notizia non può essere verificata poichè non è permesso ai media stranieri di seguire le manifestazioni di piazza. Su YouTube iniziano a venire pubblicati primi video che documentano la protesta verde in corso nella capitale iraniana (clicca qui per vedere i video).

Intanto il Wall Street Journal riporta la notizia seconda la quale il governo iraniano intende sospendere
definitivamente il servizio di posta elettronica Gmail di Google <GOOG.O> nel paese. Google ha reso noto di aver registrato un forte calo nel traffico email in Iran, e che alcuni utenti nel Paese hanno problemi nell'accesso a Gmail, ma ha aggiunto che le proprie reti funzionano correttamente.


Un sito web di opposizione, la Voce Verde dell'Iran, dice che le forze di sicurezza hanno sparato colpi d'arma da fuoco e gas lacrimogeni contro sostenitori del leader dell'opposizione Mirhossein Mousavi che partecipavano a una manifestazione in centro. Un altro sito dell'opposizione, Jaras, dice che le forze di sicurezza hanno aggredito il leader dell'opposizione Mehdi Karoubi e l'ex presidente moderato Mohammad Khatami durante la manifestazione.

Intanto si sono svolte le celebrazioni ufficiali per il 31esimo anniversario della rivoluzione islamica. Il primo ministro Mahmoudh Ahmadinejad ha duramente attaccato Israele e l'Occidente annunciando i progressi dell'Iran sul nucleare. "Abbiamo già prodotto la prima partita di carburante nucleare arricchito al 20 per cento" ha rivelato il presidente aggiungendo che gli scienziati "dispongono delle competenze necessarie per arricchirlo fino all'80 per cento, ma non lo faranno."

Ahmadinejad ha dichiarato che si dovrebbe resistere a un'eventuale azione militare di Israele nella regione,e che bisognerebbe porre fine allo Stato ebraico. L'Iran non riconosce Israele, che definisce abitualmente regime sionista. Israele considera il programma nucleare iraniano come una minaccia alla propria esistenza e non ha escluso azioni militari se gli strumenti diplomatici dovessero fallire per risolvere la contesa sull'uranio arricchito.

Le milizie Basiji si sono dispiegate nei punti nevralgici della città per prevenire possibili nuove manifestazioni dell'opposizione. Nelle strade "circolano pick-up che diffondono slogan pro-governativi attraverso gli altoparlanti". Tutto intorno alla piazza Azadi e in varie altre aree della capitale è ingente lo spiegamento di forze di sicurezza, sia polizia sia miliziani islamici Basiji, che negli ultimi otto mesi hanno partecipato attivamente alla repressione delle proteste.

Tutte le vie d'accesso alla piazza sono stretto controllo degli agenti fin da ieri. I partecipanti ai cortei ufficiali gridano slogan di sostegno alla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, oltre che 'Morte a Israele' e 'Morte all'Americà, sventolando migliaia e migliaia di bandierine nazionali iraniane.
Le forze di sicurezza iraniana hanno esploso colpi di arma da fuoco e lanciato lacrimogeni per disperdere un gruppo di manifestanti dell'opposizione nel centro di Teheran. Lo riferisce il sito web riformista Green Voice, citando testimoni oculari.


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