Circa 40 minuti nella biblioteca della Casa Bianca per rispondere ad alcune delle oltre 11 mila domande inviate dagli utenti.
Barack Obama sceglie ancora una volta le nuove tecnologie e concede la sua prima intervista su YouTube.
Le domande inviate dagli americani sulla piattaforma video hanno toccato i temi della sanità, delle riduzioni delle imposte per le piccole imprese. Ma si è parlato anche di Al Qaeda: " il maggior assassino di musulmani innocenti" ha detto il presidente.

Non poteva mancare la questione legata alla chiusura della prigione militare nella baia di Guantanamo. Una priorità per l'amministrazione Obama che ha ribadito la necessità di chiuderla perché la sua esistenza è sempre stata usata dai terroristi come strumento di propaganda. Ma ha ammesso di avere incontrato resistenze impreviste: "Purtroppo vi sono state molte resistenze politiche e alcune erano, diciamo la verita', politicamente motivate".

Barack Obama è stato anche interrogato sul Sudan e la situazione in Darfur: gli Usa "stanno continuando ad esercitare pressione sul governo del Sudan: se non vi sarà cooperazione passeremo ad altri mezzi".

E nel suo prima 'botta e risposta' in diretta su YouTube, Barack Obama, malgrado tutto gli sia contro, continua a "sperare" che il Congresso approvi "non tra un anno ma subito" la sua riforma della sanità. In realtà il progetto, che punta ad estendere la copertura assicurativa a 46 milioni di americani che ne sono sprovvisti, dopo la perdita del seggio senatoriale del Massachusetts e quindi della maggioranza a prova di ostruzionismo, è di fatto bloccata.