Terremoto ad Haiti, le voci di chi è sopravvissuto
"La prima scossa è stata lunghissima e violentissima" racconta una donna italiana. "Bisogna intervenire subito, spero che la gente sia riuscita a scappare. Aspettiamo i vostri soccorsi". Ascolta le testimonianze di chi è scampato alla tragedia
"Subito dopo il terremoto onde
gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade e si portavano
via i morti tra le macerie. Alcune strutture dei palazzi
presidenziali e del Parlamento sono crollate. Ci sono cadaveri
dappertutto" racconta Cristina Iampieri, avvocato
italiano, che lavora all'Onu a Port-au-Prince.
Haiti. Tutto intorno morte, distruzione, una vera apocalisse. Sono queste le parole che riccorrono nelle testimonianze di chi è sopravvissuto al terremoto che ha colpito il paese più povero d'America.Â
E poi le urla di chi cerca i familiari, folla
per strada, gente ferita che cerca soccorsi. Nelle orecchie risuonano le voci di disperazione della popolazione.
"Ora la gente cerca di aiutarsi, sono tutti in strada. Ci sono tanti feriti, bambini che piangono e cercano i loro genitori, adulti che cercano aiuto - sono le parole di un giornalista di Haiti raccolte da SKY TG24 - Ma le strade sono distrutte, la viabilità è impossibile e non c'è modo di far arrivare gli aiuti. Ho sentito che un ospedale qui è crollato, è molto difficile che le persone ferite possano essere raggiunte dai medici".
Ascolta le testimonianze di chi è sopravvisuto alla tragedia.
Cosa resta di quel paradiso terreste che nell'immaginario occidentale rappresenta sole, mare e pace?
E' una tragedia di proporzioni inimmaginabili, il terremoto che ha colpito Haiti, il paese più povero dell'intero continente americano. La capitale, Port-au-Prince, di fatto non esiste più. E il bilancio delle vittime è ancora del tutto incerto.