Obama: nessuna fede giustifica la strage di Fort Hood
Il presidente americano in Texas per la cerimonia funebre in memoria delle 13 vittime della strage di giovedì scorso. Oltre 10 mila le persone presenti ai funerali
Nessuna fede giustifica atti "mortali e vigliacchi" come la strage di Fort Hood della scorsa settimana, con 13 morti e una trentina di feriti, opera di un maggiore di origine palestinese, Nidal Malik Hasan.
E' un passo del discorso che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha pronunciato proprio nella principale base militare americana in Texas in occasione dei funerali delle vittime del massacro.
Secondo Obama "può essere difficile capire la logica contorta che ha portato a questa tragedia. Ma per quanto ne sappiamo, nessuna fede giustifica atti mortali e vigliacchi, nessun Dio giusto e misericordioso giudica questi atti con favore. E per quello che ha fatto sappiamo che l'assassino dovra' rendere conto alla giustizia, in questo mondo e nel prossimo".
Oltre dieci mila persone si sono
radunate a Fort Hood per partecipare alla cerimonia funebre in
memoria delle 13 vittime della strage di giovedì scorso. Il
presidente Barack Obama è arrivato appositamente da Washington
dopo aver spostato la partenza del suo viaggio in Asia per poter
essere vicino alle truppe e alle famiglie delle vittime.
La
cerimonia è iniziata con l'invocazione del cappellano militare
della base che ha pregato perché "la nazione trovi la forza di
affrontare questa tragedia".
Sotto il palco dove ha parlato il presidente sono stati disposti 13
caschi con gli scarponi militari, le medaglie di riconoscimento
dei soldati rimasti uccisi nella strage e altrettanti fucili M-4.
Alla cerimonia sono presenti numerosi parlamentari, tra cui il
senatore repubblicano John McCain, oltre al segretario alla
Difesa, Robert Gates, e quello per i Veterani, Eric Shinseki.
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