Per trovare il nostro Paese, nella classifica sulla libertà di stampa stilata da Reporters sans frontiers, bisogna scendere alla 49 esima posizione. E il rapporto spiega anche il perché, elencando tra le varie ragioni le vessazioni di Berlusconi nei confronti dei media, le violenze della mafia contro i giornalisti, una proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche. Certo siamo in buona compagnia. L'organizzazione definisce in caduta libera anche Francia e Slovacchia. Non a caso Rsf sottolinea: come possiamo denunciare le violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili a casa nostra?