Un massacro, dietro il cieco fervore religioso. I cristiani accusati di aver profanato il Corano durante una cerimonia nuziale hanno organizzato una manifestazione nelle aree musulmane. Di risposta sette persone sono state bruciate vive. Non sono stati risparmiati i bambini, nemmeno le donne. La strage ha la firma del gruppo Sipah-e-Sahaba, ritenuto fuorilegge dal governo pakistano. E' scoppiato il caos: colpi di pistola e sassi lanciati contro i passanti. Decine di feriti ricoverati nell'ospedale di Gojra.