In un Iran scosso da tempeste di sabbia le piazze non protestano più, ma si continua a parlare del voto del 12 giugno. Sul web un rapporto, 25 pagine, pubblicato dal candidato moderato Mir Hossein Mussavi dettaglia le accuse di brogli. Nel ducumento si punta contro il presidente Muhamad Ahmadinejad, per d'aver usato fondi statali nella sua campagna elettorale. Intanto arriva la conferma del rilascio del gionalista con doppia cittadinanza greco britannica, in missione in Iran per il Washington Times in carcere dal 23 giugno scorso.