Una telefonata e il rilascio di 5 dei 9 dipendenti iraniani dell'ambasciata britannica arrestati ieri a Teheran con l'accusa di aver partecipato attivamente alle proteste post-elettorali. La conferma arriva dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano che sottolinea anche come l'Iran "non abbia in programma la riduzione del livello delle relazioni diplomatiche con alcun Paese". Una liberazione contestuale all'inizio delle operazioni di riconteggio parziale delle schede elettorali delle controverse presidenziali dello scorso 12 giugno e all'inchiesta ordinata da Ahmadinejad per fare luce sulla morte di Neda, la giovane divenuta simbolo della rivolta con la sua drammatica morte.


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