Alitalia ha presentato il piano industriale. Il progetto di rilancio della compagnia di bandiera prevede 2037 esuberi tra il personale di terra. I sindacati per protesta hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile.

 

Le cifre del piano industriale - Gli esuberi previsti nel piano sono 2037: riguardano 1338 lavoratori a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 141 all'estero. A questi si aggiungerebbero 400 naviganti per i quali la solidarietà difensiva scade a dicembre. L'azienda ha chiesto anche tagli salariali del 28% per i piloti medio raggio, 22% per i piloti lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

 

Per il 2019 sono invece previste 500 assunzioni per il personale di volo (assistenti di volo e piloti). Nel piano ci sarà anche l'arrivo, nel 2019, di 8 nuovi aerei, che si aggiungerebbero all'unità entrata in attività circa 1 mese fa, e che verrebbero utilizzati per una decina di nuove rotte di lungo raggio.

 

Ball: misure dolorose ma necessarie - "Le misure relative al personale sono dolorose, ma necessarie, insieme alla riduzione di altri costi operativi, per stabilizzare la situazione finanziaria della Compagnia e garantirne la sostenibilità di lungo termine”, ha detto l'a.d di Alitalia Cramer Ball in una nota.

 

"Insieme ai sindacati e con il sostegno del governo italiano, lavoreremo, come è giusto e doveroso che sia, per cercare il modo per ridurre il più possibile l'impatto sociale del piano sul personale coinvolto. Questi cambiamenti - dice Ball - sono essenziali se vogliamo competere in modo efficiente in un mercato del trasporto aereo europeo che è caratterizzato da una spietata concorrenza". 

 

Sindacati annunciano sciopero - I sindacati si erano detti pronti alla mobilitazione e al termine dell'incontro con Alitalia hanno deciso lo sciopero. "Sarà unitario e si terrà il 5 aprile, l'unica data possibile, per 24 ore", ha detto Claudio Tarlazzi della Uiltrasporti. "Il piano Alitalia è assolutamente non credibile e di certo prevede solo tagli agli organici e ai salari. Le ipotesi di incremento dei ricavi sui voli a lungo raggio, con 8 nuovi aerei nell'arco di 5 anni, è un'ipotesi molto remota che non ci dà la possibilità di credere che possano aumentare".

 

Governo convoca sindacati e azienda - Dopo gli ultimi sviluppi, il governo ha convocato Alitalia e i sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per un incontro al ministero dello Sviluppo lunedì 20 marzo alle 16,30. All'incontro, si legge nella convocazione, parteciperanno i ministri dello Sviluppo, Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del lavoro Giuliano Poletti. 

 

Sciopero controllori il 20 marzo - Lo stesso giorno, lunedì 20 marzo, Alitalia sarà costretta a cancellare il 40% dei suoi voli nazionali ed internazionali. Lo stop è dovuto ad un'agitazione di alcune sigle sindacali dei controllori di volo dalle ore 13 alle 17 e uno sciopero proclamato dalla sigla sindacale CUB Trasporti (e per gli aeroporti di Milano anche il sindacato USB) per l'intera giornata del 20 marzo. Saranno garantite le fasce 7-10 e 18-21.

 

La compagnia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili - possibilmente in giornata - il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Il 20 marzo la compagnia informa inoltre che impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Fiumicino e Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati, insieme alle informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 4 aprile.