E' polemica sulle frasi del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, poi corrette. "Fuga di 100mila giovani? Bene, conosco gente che è andata via e sicuramente il Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi" dice. E ancora: "Bisogna correggere un'opinione secondo cui quelli che se ne vanno sono sempre i migliori. Se ne vanno 100mila, ce ne sono 60 milioni qui, sarebbe a dire che i 100mila bravi e intelligenti se ne sono andati e quelli che sono rimasti qui sono tutti dei 'pistola'. Permettetemi di contestare questa tesi". Poi si scusa: "Mi sono espresso male". Intanto, nei primi 10 mesi del 2016 sono stati venduti 121,5 milioni di voucher da 10 euro, +32,3%. Un aumento tale da indurre il governo a intervenire per rideterminare le norme che ne limitino l'uso.

 

"Mai pensato che è un bene che vadano all'estero" - "Non ho mai pensato che sia un bene per l'Italia se i giovani se ne vanno" spiega in un comunicato. "Non mi sono mai sognato di pensare che è un bene per l'Italia il fatto che dei giovani se ne vadano all'estero. Penso, semplicemente, che non è giusto affermare che a lasciare il nostro Paese siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri", aggiunge.
"Ritengo, invece, che è utile che i nostri giovani possano fare esperienze all'estero, ma che dobbiamo dare loro l'opportunità tornare nel nostro paese e di poter esprimere qui le loro capacità e le loro energie", conclude il ministro nella nota.

Scuse che non hanno fermato però alcune polemiche. 

 

 

In 10 mesi venduti 121,5 mln di voucher - Sul fronte voucher, il ministro Poletti oggi ha reso noto che il Governo è pronto a ''rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell'uso dei voucher''. E ancora: ''Abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l'effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani''.

Le parole del ministro arrivano nel giorno in cui l'Inps comunica una crescita nell'utilizzo dei voucher: nel periodo gennaio-ottobre 2016 ne sono stati venduti 121,5 milioni, destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro. Un incremento, rispetto ai primi dieci mesi del 2015, pari al 32,3%.

 

 

In 10 mesi +61.640 contratti stabili,-89% su 2015 – Sempre oggi l'Inps ha comunicato un crollo nei contratti a tempo indeterminato: nei primi dieci mesi del 2016 ne sono stati stipulati più di 1,3 milioni (1.370.320, comprese le trasformazioni). Mentre le cessazioni, sempre di contratti a tempo indeterminato, sono state 1.308.680 con un saldo positivo di 61.640 unità. Il dato - si rileva dall'osservatorio Inps - è peggiore dell'89% rispetto al saldo positivo di 588.039 contratti stabili dei primi dieci mesi 2015, risentendo della riduzione degli incentivi per le assunzioni stabili, e anche di gennaio-ottobre 2014 (+101.255 stabili).