Nel 2015 l'occupazione in Italia è cresciuta per il secondo anno consecutivo, ma si è ampliato il distacco tra uomini e donne. Lo indica l'Istat nella nota sul mercato del lavoro nel IV trimestre, aggiungendo che per la prima volta dopo sette anni la disoccupazione è in calo (nel quarto trimestre è all'11,9%, -1,3 punti rispetto al IV trimestre 2014). 

 

 

Uomini, over 50 - Il numero degli occupati aumenta a ritmi più sostenuti rispetto al 2014, (+186 mila, +0,8%), portando il tasso di occupazione al 56,3% (+0,6 punti). L'aumento del lavoro dipendente riguarda soprattutto gli uomini e nel 50% dei casi il tempo indeterminato (concentrato nel quarto trimestre e dovuto soprattutto agli over50). L'aumento dell'occupazione maschile è stato nel 2015 di 139.000 unità (+1,1%), oltre il doppio di quello femminile (47.000, +0,5%). Il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,8% per gli uomini e dello 0,3% per le donne. 

 

 

Divario Nord-Sud - Un gap che si riduce è invece quello tra Nord e Sud Italia (ma con una battuta d'arresto nell'ultimo trimestre 2015). Nel corso dell'anno passato la crescita dei posti di lavoro è stata infatti più accentuata nel Meridione (+1,6% contro il +0,8% del Centro e il +0,4% del Nord).

Resta invece un valore sicuro la laurea: nel 2015 il tasso di occupazione dei laureati arriva al 76,5%, con un aumento di 0,7 punti contro 0,4 per i diplomati.