Stoccata dell'Eurogruppo all'Italia. "Mentre riconosciamo che il rapporto debito/pil si è stabilizzato nel 2015 e comincia a scendere nel 2016, l'alto debito resta motivo di preoccupazione. In base alle previsioni d'inverno l'Italia non rispetterà la regola del debito nel 2015 e 2016": così i ministri delle Finanze dell'eurozona nelle conclusioni. "In questo contesto attendiamo in primavera la nuova valutazione" della Commissione e "accogliamo con favore l'impegno dell'Italia ad attuare le misure necessarie per assicurare che il bilancio 2016 sia in linea con le regole".

La flessibilità rischia di non bastare - L’Eurogruppo ha anche spiegato che la flessibilità, la possibilità di non conteggiare ai fini del calcolo di deficit e debito le spese sostenute per riforme strutturali, investimenti e anche migrazione, rischia di non bastare all'Italia per evitare deviazioni negli obiettivi di correzione delle finanze pubbliche.

Padoan: non sono preoccupato - Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha però spiegano di non essere preoccupato per il richiamo. “L’eventuale lettera fa parte delle procedure standard, non c’è niente di nuovo. Il clima è sicuramente migliorato, ci sono molte cose concrete su cui siamo lavorando insieme. Ora aspettiamo il via libera sulla flessibilità”.

Renzi: nostro debito scenderà - Renzi ha invece parlato al Financial Times: "Il nostro debito scenderà il prossimo anno ed il nostro deficit è sotto il 2,5 per cento. La Germania ha un surplus dello scambio commerciale dell'8 per cento e la regola dice che dovrebbe essere al massimo del 6%. Non abbiamo chiesto a Bruxelles niente di più di quello che avremmo potuto chiedere".