La catena statunitense Starbucks dopo molte esitazioni arriverà in Italia. Il primo locale aprirà l'anno prossimo a Milano, grazie a una partnership con Antonio Percassi, presidente della holding Odissea e della squadra di calcio dell'Atalanta. Lo riporta un comunicato pubblicato oggi sul sito web del gruppo.

 

L'apertura, annunciata e più volte rinviata, per la multinazionale di Seattle rappresenta una sfida  a un mercato dove il culto del caffè espresso le ha finora inibito l'ingresso.

Sono 6 miliardi, secondo le stime della Fipe, i caffè consumati nei bar italiani in un anno, per un giro d'affari pari a 6,6 mld di euro. Il 41% degli italiani adulti prende un espresso al banco almeno una volta alla settimana.

 

"Umiltà e un profondo rispetto" - "La storia di Starbucks è intimamente legata alla maniera in cui gli italiani realizzano un espresso perfetto. Tutto ciò che abbiamo finora realizzato si basa su questa straordinaria esperienza", ha detto il presidente e ceo di Starbucks, Howard Schultz. "Abbiamo sempre avuto cura di rispettare quest'eredità da 45 anni" e "oggi è con una grande umiltà e un profondo rispetto che ci accingiamo a provare a condividere quel che abbiamo imparato" ha detto Schultz nel comunicato, ribadendo quanto già dichiarato in un'intervista al New York Times.

 

Schultz, nel comunicato, ricorda di avere sviluppato la passione proprio in un viaggio d'affari di 33 anni fa in Italia, che "cambiò la sua vita per sempre".

Il mercato in Eruopa - Dopo l'apertura di Milano, prevista per gli inizi del 2017, Starbucks potrebbe espandersi anche a Verona e Venezia. Starbucks è entrata in Gran Bretagna nel 1998 e conta su 2.400 punti vendita in Europa, Medio Oriente e Africa, che rappresentano il 10% del suo fatturato globale.