"Ci sono buone relazioni tra la Commissione ed il governo italiano, tra i Commissari e lo stesso Juncker con i colleghi italiani ed il premier e non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione". Così il presidente Jean Claude Juncker, in una conferenza stampa a Strasburgo smorza i toni e le polemiche degli ultimi giorni sui rapporti tra Ue e Italia. "C'è stato uno scambio di parole virili, ma è normale in democrazia e non avrà conseguenze" conclude.

Parole che sono arrivate poco dopo un nuovo attacco all'Italia arrivato dal responsabile agli Affari economici Moscovici, che ha affermato che nessun Paese ha avuto i margini di flessibilità che ha avuto l'Italia e dunque non c'è motivo di dire che Bruxelles sia ostile con Roma.

Italia riduca il debito -
Moscovici ha precisato che non c'è nessuna guerra, ma si deve abbassare la tensione e lavorare con oggettività. L'Italia, ha aggiunto, deve muoversi per ridurre il debito.

"Sì - ha sottolineato – il governo italiano sta facendo le riforme ed è una cosa positiva. Sì, sta riducendo il deficit, può anche usare la flessibilità. Ma è necessario che anche in Italia il rapporto debito-Pil diminuisca".

 

Commissione Ue apprezza riforme Renzi  - "Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, è un leader ambizioso e attento alle riforme e la Commissione Europea ha avuto molte occasioni per mostrare il suo apprezzamento verso quelle riforme", ha detto poi Moscovici a margine del forum di Davos. "Abbiamo bisogno di un rapporto positivo. Junker ha espresso i suoi pensieri perché ha ritenuto che la commissione avesse ricevuto delle critiche ingiuste. Ma capiamo la situazione (di Renzi ndr) e vogliamo discuterla".