Venerdì nero per le Borse europee che hanno bruciato in un sol colpo 260 miliardi di capitalizzazione. L'indice Stoxx 600 ha perso il 2,82%, scivolando sui minimi di un anno fa in scia ai timori legati alla crescita globale e soprattutto al tonfo del petrolio a New York, piombato nuovamente sotto la soglia dei 30 dollari al barile. Dopo il nuovo tonfo del 3,5% di Shanghai, le borse europee vanno giù.

Piazza Affari archivia l'ultima seduta della settimana con una nuova ondata di vendite, in sintonia con le altre borse europee e con Wall Street sulla scia di un'ulteriore pesante flessione dei prezzi petroliferi.
Per le borse mondiali si tratta della terza settimana consecutiva di ribassi.

 

Piazza Affari perde il 3,07% - La giornata, già partita male dopo il nuovo tonfo registrato stamattina dall'azionario cinese, ha preso una piega ancora più negativa nel pomeriggio quando i dati Usa hanno evidenziato un inatteso calo delle vendite al dettaglio a dicembre e Wall Street ha aperto in deciso ribasso.
L'indice FTSE Mib chiude in calo del 3,07%, con il bilancio settimanale in rosso del 3,6% e la flessione da inizio anno arrivata a -10,6%. L'Allshare perde il 2,9%. Volumi nel finale per un controvalore di circa 3,6 miliardi di euro.
 

Male anche le altre Borse europee - Chiusura in deciso calo per la Borsa di Francoforte (il Dax ha perso il 2,54% a 9.545 punti), di Parigi (con il Cac 40 che ha lasciato il 2,38% a 4.210 punti) e di Londra (il Ftse 100 ha perso l'1,93% a 5.804 punti).