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A Bruxelles si decide il futuro della Grecia. L'Eurogruppo si è concluso senza riuscire a cancellare alcune differenze di opinione tra i ministri delle Finanze e il documento è stato trasmesso ai leader della zona euro, riuniti a Bruxelles, con alcuni punti non definiti. "Abbiamo fatto molti progressi ma un paio di grosse questioni sono ancora aperte, quindi le stiamo trasmettendo ai leader dei governi e starà a loro (decidere)", ha spiegato il numero uno dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.
Il problema principale, a detta di molti, resta la fiducia nel governo di Atene sulla reale volontà di effettuare le riforme. Anche per questo, in una bozza del documento finale preparato dall'Eurogruppo si chiede alla Grecia di approvare alcune riforme entro il 15 luglio prima di ricominciare le trattative.

La bozza del documento - Il documento di 4 pagine (qui il pdf), all'esame dei leader della zona euro, fa una lunga lista di condizioni che la Grecia dovrebbe accettare per ottenere il programma di bailout. L'Eurogruppo, tra l'altro, chiede ad Atene di approvare (in tre giorni) la reintroduzione dei licenziamenti collettivi, la riforma dell'Iva, la riforma delle pensioni, l'adozione del codice di procedura civile per accelerare la giustizia civile, l'indipendenza dell'istituto di statistica, la creazione del 'Fiscal Council' (istituito dal Fiscal Compact per controllare i bilanci) e la trasposizione delle direttiva sul 'bail in' delle banche (BRRD), che mette fine all'intervento dello Stato nei salvataggi delle banche. La previsione contenuta nel documento sulle necessità di finanziamento di Atene è di 82-86 miliardi di euro, 7 miliardi necessari entro il 20 luglio e 5 miliardi entro metà agosto. Stando alla bozza, poi, il coinvolgimento dell'Fmi (e il ritorno della Troika) è una condizione necessaria perché la Grecia possa ottenere il bailout. Nel documento si parla anche di una possibile uscita temporanea della Grecia dalla zona euro nel caso in cui non si trovasse un accordo.

Fonti vicine al governo: "Condizioni umilianti e disastrose" - E dal fronte del governo greco le reazioni non sono positive. Atene considera le condizioni poste dall'Eurogruppo "umilianti e disastrose", riferiscono fonti citate da diversi quotidiani. Secondo le stesse fonti, Angela Merkel sarebbe "la più intransigente" nei negoziati in corso a Bruxelles, mentre Atene registra il "forte sostegno" di Mario Draghi. Qualche ora prima il premier greco, al suo arrivo a Bruxelles, si era detto ottimista: "Possiamo raggiungere un accordo già questa sera se tutte le parti lo vogliono". Sullo sfondo resta però la divisione tra falchi e colombe. Da un lato la Germania, con il ministro delle Finanze Schaeuble che avrebbe proposto una Grexit a tempo e la Cancelliera Angela Merkel (VIDEO) che ha detto che un cattivo accordo è peggio di un mancato accordo. Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha assicurato invece: "Combatterò fino all'ultimo secondo per un accordo e spero che lo otterremo". Più morbide Francia e Italia, con Renzi che dice di non immaginare "un'Europa senza Atene".

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