"C'è una discussione in corso in queste ore al Senato sulla legge di Stabilità e poi ci sarà alla Camera. I conti si faranno alla fine e, alla fine, si vedrà che la legge di Stabilità è equilibrata". Così il premier Enrico Letta, prima di partire da Berlino per fare ritorno a Roma, ha risposto alle critiche di chi teme che nella manovra ci siano troppe tasse.

La legge di Stabilità lievita di 1 miliardo - Mentre si delinea la copertura del taglio alla seconda rata dell'Imu per il 2013, governo e maggioranza stringono i tempi sulla legge di Stabilità per definire un accordo sulle imposte sulla casa e sul cuneo fiscale. La novità dovrebbe essere un incremento di oltre un miliardo che il governo metterebbe in più su queste misure. E su tutto incombe l'incognita dell'atteggiamento di Forza Italia: quattro senatori in commissione Bilancio si sono astenuti nei voti sugli emendamenti. Nel regolamento del Senato l'astensione equivale a un voto contrario.

Copertura 2/da rata con banche e benzina - Fra le coperture per la cancellazione della seconda rata Imu ci sarebbe l'aumento al 128% per il 2013 (al 127% nel 2014) dell'acconto Ires per banche e assicurazioni, oltre all'aumento delle accise su carburanti a partire dal 2015. Questo ultimo punto, però, viene smentito dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, che ai microfoni di Sky TG24 ha dichiarato: "La benzina non aumenterà".

Ires per le banche - Per quanto riguarda gli acconti dell'imposta sull'Ires, si legge nella bozza, è aumentato dal 100 al 101% per le società. Sul fronte del risparmio amministrato, "i soggetti che applicano l'imposta sostitutiva sono tenuti, entro il 16 dicembre di ciascun anno, al versamento di un importo, a titolo di acconto, pari al 100% dell'ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi undici mesi del medesimo anno".