La situazione economica della Grecia sarebbe più drammatica del previsto. La troika (Bce, Unione europea e Fmi), nell'ultimo sopralluogo ad Atene, avrebbe scoperto un nuovo buco da tre miliardi di euro nel fabbisogno ellenico. Lo rivela l'edizione digitale del settimanale tedesco der Spiegel: "Nonostante il taglio del debito e due pacchetti di aiuti, mancano ancora 14 miliardi di euro". Se le cifre fossero confermate, vorrebbe dire che il piano da 11,5 miliardi di tagli previsti dal governo Samaras per settembre sarebbe insufficiente. Il premier greco, che incontrerà la troika per presentare le nuove misure, aveva intenzione di chiedere una dilazione del pacchetto su 4 anni invece che sue due. Ipotesi che aveva scontentato i falchi tedeschi.

La crisi greca vivrà una settimana di appuntamenti decisivi: mercoledì prossimo Samaras incontrerà il presidente dell'Eurogruppo Juncker ad Atene. Poi il premier greco sarà a Berlino venerdì, per incontrare Angela Merkel e sabato a Parigi da Francois Hollande.

Il monito di Schauble - Per il momento, fanno testo le parole del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble che ha bollato come "speculazione" la prospettiva di un collasso dell'eurozona ma ha aggiunto che i governi della Ue "sarebbero stupidi se non pensassero a un piano d'emergenza nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi dovessero fallire".

Il riferimento al paese ellenico è stato esplicito quando Schauble ha dichiarato: "Non è pensabile mettere a punto un nuovo programma per la Grecia. Ci sono dei limiti agli aiuti che possono essere concessi ad Atene". Parole dure, ribadite anche dal presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, che al quotidiano Tiroler Tageszeitung ha escluso un'uscita greca dall'euro, anche se "tecnicamente possibile".