"Per la cancelliera Angela Merkel e il governo tedesco vale l'accordo in vigore preso da Atene con Ue, Fmi e Bce". Lo ha detto il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, in una conferenza stampa dopo che - secondo il Financial Times - la Grecia sarebbe intenzionata a chiedere una dilazione di due anni per il rispetto dei propri impegni. La scadenza, prevista nel 2014, verrebbe così rinviata al 2016. Secondo Seibert, nessuna decisione potrà essere presa fino a che la Troika (Unione europea, Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea) non avrà concluso, a settembre, l'esame sullo stato delle riforme di Atene.

FT: Atene vuole riscaglionare il piano austerità - Lo stop da parte del portavoce della cancelliera arriva dopo la pubblicazione sul quotidiano britannico Financial Times (l'articolo è disponibile solo per gli utenti registrati) della notizia che il premier greco Antonis Samaras prospetterà un riscaglionamento del piano di austerità in quattro anni in incontri con Angela Merkel e Francois Hollande la prossima settimana.
Il governo di Atene guidato dal conservatore Samaras e appoggiato da socialisti e sinistra moderata starebbe cercando di mettere a punto tagli per 11,5 miliardi di euro che la troika ha chiesto per i prossimi due anni in cambio della prosecuzione dell'appoggio finanziario. Atene, secondo quanto scrive il quotidiano economico, chiede un rallentamento dell'attuazione spalmando i tagli su quattro anni, fino a 2016. Secondo il principale consigliere economico del premier Iannis Mopurmouras, citato dal Financial Times, l'estensione del piano di austerità sarebbe giustificata da una recessione per quest'anno più grave di quella attesa.