Il calo del Pil nel secondo trimestre del 2012 è del 2,5% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il peggiore dal quarto trimestre del 2009, quando la diminuzione era stata del 3,5%. E' quanto emerge dai dati Istat, secondo cui si tratta della quarta variazione trimestrale negativa su base congiunturale, cioè rispetto al trimestre precedente. Si conferma dunque la fase di recessione per l'economia del Paese.
Nei primi sei mesi del 2012 invece il Prodotto interno lordo è diminuito, rispetto al secondo semestre del 2011, dell'1,6%.

Tinte fosche anche per quanto riguarda la produzione industriale
che a giugno è diminuita dell'1,4% rispetto a maggio e dell'8,2% rispetto a giugno 2011. Nella media dei primi sei mesi 2012 è diminuita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2011, nel trimestre aprile-giugno il calo su base annua è stato dell'1,8%. Crollo per il settore dell'auto: a giugno il calo è stato del 22,5% rispetto a giugno 2011, mentre nel semestre la diminuzione tendenziale è del 20,1%.

E a delineare il quadro ci pensano anche i dati della Cgil sulla cassa integrazione che parlano di nuovi pesanti incrementi nel ricorso alla Cig a luglio. Dai dati Inps elaborati dall'Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale emerge, fa sapere il sindacato, che nei primi sette mesi dell'anno "il totale di ore di cassa richiesta è di 640 milioni per un +8,76% sullo stesso periodo dello scorso anno, mentre a zero ore ci sono oltre 525mila lavoratori per un taglio del reddito di oltre 2,4 miliardi di euro, circa 4.700 euro per ogni singolo lavoratore".