L'incubo Spagna e la speculazione si abbattono sui mercati. Venerdì 20 luglio in rosso tutte le borse europee, con Milano a -4,38% e Madrid a -6%. Lo spread ha superato la soglia psicologica dei 500 punti, trascinato dai Bonos spagnoli che pagano oltre 600 punti base di differenza rispetto ai Bund. Monti lo ha ripetuto: il rischio contagio "è in corso, e non da oggi" e lo spread elevato ne è la prova. Qualunque cosa da fare, va fatta "con le nostre forze", sia pure in un contesto di collaborazione europea.
Anche perché lo scudo anti-spread non c'è né potrà esserci almeno fino a fine settembre, visto che la Corte di Karlsruhe si pronuncerà il 12 settembre sui profili di costituzionalità del Meccanismo di stabilità europea e sul Fiscal compact. Sono alcune delle ragioni per cui lo spread non è sceso abbastanza dal novembre scorso.

Timori da contagio - E l'incubo contagio è la parola che risuona su tutte le prime pagine dei quotidiani in edicola (la rassegna stampa). "Senza guardare in faccia nessuno - scrive Guido Gentili sul Sole 24Ore - le risorse necessarie si trovano sotto la voce 'spesa pubblica'. Qui è il problema storico dell'Italia, qui bisogna agire con più forza".
Per il Giornale diretto da Alessandro Sallusti invece il problema è un altro: "Monti ha fallito" scrive nel titolo a nove colonne.

Le opinioni: "Quella parola che fa paura" - Contagio, per l'appunto, come scrive a pagina cinque di Repubblica Andrea Bonanni. "Siamo di fronte ad una tempesta perfetta, con un circolo vizioso fatto di emergenza-debiti, crisi bancarie, recessione e austerità. Dopo una paralisi durata tre anni, a fine giugno si è trovata una vera soluzione, ma ci vuole troppo tempo".

L'analisi: "Perché divampa un incendio così" - Nulla "garantisce che l'Italia eviti il destino della Spagna, risucchiata nei prossimi mesi nella condizione di dover chiedere aiuto - scrive sul Corriere della Sera Federico Fubini - . Per evitarlo il Paese deve assolutamente spezzare la linea del contagio che lo trascina in basso dopo Madrid, ma non sarà semplice senza un enorme sforzo nazionale. Un aiuto da fuori, almeno per ora, probabilmente non verrà: da mesi la Banca centrale europea ha interrotto gli acquisti di titoli di Stato condotti durante la presidenza di Jean-Claude Trichet. E nel suo ultimo rapporto sull'area euro, il Fondo monetario sottolinea che per bloccare l'effetto contagio da un Paese in crisi all'altro sarebbe necessaria un'unione di bilancio e l'eurobond. Tutte decisioni ancora lontane.

L'editoriale: "I fantasmi di agosto" - "Sarà un agosto di fuoco sui mercati, l'effetto contagio della crisi dell'euro è in pieno atto. E l'Italia, con lo spread a 500 punti, è più vicina al baratro". Questa l'analisi del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, nell'editoriale di sabato 21 luglio.