Giornata di tensioni sul mercato del debito sovrano di Italia e Spagna. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti si è attestato a 501 punti dopo un massimo di seduta a 504 per un rendimento del 6,16%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli ha aggiornato il massimo storico a 613 punti per un tasso record del 7,3%, ormai ben oltre la soglia che ha costretto altri paesi dell'area a chiedere accesso a un piano di aiuti. Massimo storico anche per il rendimento dei Bonos a cinque anni, schizzato al 6,9%.

Dati allarmanti, proprio nel giorno in cui l'Eurogruppo ha approvato in via definitiva il programma di aiuti per ricapitalizzare le banche spagnole, che prevede una disponibilità fino a 100 miliardi di euro, di cui 30 miliardi disponibili già entro fine mese. Mentre per le strade spagnole non si ferma la protesta contro le misure di austerità del governo.

A innescare i mercati già inquieti è stata la richiesta di salvataggio allo Stato dalla regione di Valencia, che ha aumentato i dubbi sulle tenuta del Paese iberico. Ad appesantire il clima anche il ritorno dello spettro di un'uscita della Grecia dall'euro dopo che in un'intervista Gerda Hasselfeldt, influente esponente della Csu bavarese, il partito gemello della Cdu del Cancelliere Angela Merkel, ha affermato che "se un paese non vuole o non è in grado di rispettare i suoi impegni deve lasciare la zona euro".

Il panico scatenatosi sui mercati del debito sovrano, ha contagiato anche le Borse. A Piazza Affari banche in caduta libera: tra continue sospensioni in asta di volatilità, i titoli del settore hanno registrato i più forti ribassi del listino. La Borsa di Milano ha chiuso con il Ftse Mib giù del 4,38% a 13.067 punti, poco sopra i minimi di seduta. Maglia nera a Madrid, con l'indice Ibex giù del 5,82% a 6.246,3 punti.

Dell'andamento dello spread ha parlato in conferenza stampa anche il premier Monti definendolo "certamente deludente". E a proposito del rischio contagio della crisi secondo Monti, questo "è in corso e non da oggi", ma quello che conta è "combatterlo ma anche non essere noi tra le fonti di infezione".
Rassicurazioni sul nostro Paese sono arrivate dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble che, in un'intervista a Le Figaro, ha detto: "L'Italia non avrà problemi. E sottolinea che "l'Italia sta prendendo oggi buone decisioni che erano state rinviate dal governo Berlusconi". E per questo auspica che l'esecutivo guidato da Monti, che definisce una chance per l'Italia e per l'Europa, "continuerà a beneficiare del sostegno necessario in Parlamento e tra l'opinione pubblica".