di Gabriele De Palma

L'ingresso di Amazon nel mercato delle mappe digitali - con l'acquisizione dell'azienda newyorkese UpNext, specializzata in cartografia digitale in tre dimensioni - avvicina il colosso di Jeff Bezos ai tre attori che già si contendono i profitti attuali e le prospettive di guadagno future legate alle bussole del terzo millennio, e cioè Google, Microsoft e Apple. Tutti sono presenti contemporaneamente su tre fronti: dispositivi portatili (tablet e/o smartphone), piattaforma di advertising e, appunto, servizi di mappe.
Amazon si affaccia in un mondo dove da poco ha fatto il suo ingresso Apple e dove finora lo spiegamento di forze di Microsoft – proprietario di BingMaps – non è riuscito a intaccare più di tanto il dominio di Google, che sulle cartine digitali online ha guadagnato una leadership coltivata nel tempo e garantita dall'esserci arrivata prima di tutti. Le cose però potrebbero cambiare.

Advertising geolocalizzato – Appena diffusa la notizia dell'acquisizione di UpNext, le speculazioni sull'impatto che avrà sui prodotti Amazon si sono rincorse: le più plausibili sono che il prossimo modello del tablet di casa, il Kindle Fire, sarà dotato di Gps, e che sia imminente l'arrivo di applicazioni dedicate sia per la tavoletta che per lo smartphone di cui si vocifera con sempre più insistenza.
Ma se è chiaro l'utilità delle mappe per gli utenti, è forse meno lampante per chi le fornisce. Innanzitutto dotarsi di un servizio all'avanguardia porta profitti immediati in caso di concessione a terzi per lo sviluppo di soluzioni personalizzate. È però la geolocalizzazione a rappresentare l'aspetto più interessante, un'ottima opportunità per raccogliere le inserzioni pubblicitarie degli esercizi commerciali. Chi possiede i servizi di cartografia digitale online ottiene infatti molti dati interessanti sugli itinerari e la posizione degli utenti, se poi può incrociarli con i dati sulla navigazione e da quelli desumerne le preferenze dei clienti le informazioni disponibili agli inserzionisti sono ancora più preziose. Anche per questo Microsoft ha annunciato che integrerà le Nokia Maps, che funzionano anche offline come un navigatore, sugli smartphone Windows Phone 8.

3D social – UpNext fornisce non solo visualizzazioni in 3D più ricche di quelle attualmente in circolazione (anche se limitate per ora alle città Usa), ma integra già adesso i check-in effettuati su social network Foursquare. Analogamente si sta comportando Apple che dopo essersi assicurata le evolute cartografie della svedese C3 Technologies nel novembre scorso, ha recentemente deciso di integrare sulle mappe in dotazione al prossimo sistema operativo (iOS6) Yelp, il social network specializzato in recensioni degli utenti e ricerca locale che dal 2010 offre anche la possibilità di registrare i propri check-in. E David Zax, sulla rivista Technology Review ha spiegato come l'utilizzo delle mappe per la comunità di Yelp (70 milioni di contatti al giorno) sia fondamentale. Google nel frattempo non è rimasta a guardare, e il prossimo sistema operativo Android (nome in codice Jelly Bean) supporta il nuovo Google Earth in tre dimensioni. Trovandoci ancora nella fase iniziale di questa sfida per il mercato combattuta a colpi di innovazione tecnologica, non è prevedibile l'esito finale. Quel che è certo è che il miglior dettaglio delle cartine geografiche di ultima generazione e il contributo della cosiddetta 'saggezza delle folle' fornito dai social network promettono di elevare notevolmente il livello dei servizi cartografici a cui siamo abituati. E di quelli a essi connessi.

Una demo di UpNext per iPhone