di Raffaele Mastrolonardo

Quanto ha speso nel 2011 il Comune di Firenze per la viabilità e i trasporti? 71 milioni e 800 mila euro circa (12 milioni solo per l'illuminazione stradale). Nel complesso fa 193 euro per cittadino, con un calo del 2,75 % rispetto al 2010. Per i servizi sociali, invece, la spesa della città è stata di circa 99 milioni e 600 mila euro; di questi 37 milioni e rotti sono andati agli asili (in tutto 268 fa euro pro capite). Informazioni come queste sono disponibili per tutti i Comuni italiani ma al cittadino fiorentino bastano pochi secondi per trovarle, analizzarle e farsi un'idea di come vengono spesi i soldi della sua città. "Vogliamo rendere il bilancio leggibile anche ai bambini" dice infatti Matteo Renzi, sindaco di Firenze. L'amministrazione fiorentina ha lanciato il 3 luglio scorso un servizio online che permette di gettare uno sguardo inedito sulla contabilità comunale e che fa del capoluogo toscano un caso di eccellenza nel panorama italiano, soprattutto in tempi di tagli e spending review.

Grafici interattivi e dati open – Nella maggioranza dei siti comunali italiani le informazioni di bilancio ci sono, ma spesso non è facile trovarli e quasi sempre vengono usati formati che non agevolano la lettura e la comprensione. A Firenze la sezione “Bilancio” è ben in vista in home page. Il primo link della pagina interna porta ad una serie di grafici interattivi che permettono di scorrere - e capire - i conti dal capoluogo toscano a partire dal 2003. L'analisi delle voci può esser visualizzata anche per tipologie di intervento. In questo caso, si scopre per esempio che per il personale l'ente spende circa 192 milioni di euro contro 184 milioni per prestazioni di servizio. Oppure ci si rende conto che per le entrate Firenze dipende per quasi il 10% dai trasferimenti da Stato e Regione e che l'autonomia impositiva (le imposte che l'ente è in grado di riscuotere) si assesta al 50% delle entrate correnti. Ciliegina sulla torta, i vari set di dati sono offerti in formati aperti cosicché gli utenti con qualche capacità di programmazione possono scaricarli e utilizzarli come meglio credono.

Renzi: è quello che chiedono i cittadini - Da parte sua Renzi, che ha da tempo fatto della trasparenza una bandiera (anche in vista delle ambizioni politiche nazionali), ci tiene a sottolineare come la mossa si inserisca in una strategia più ampia. "Era uno degli impegni che l'amministrazione si era presa fin dal suo insediamento e segue la pubblicazione del portale OpenData del 29 febbraio scorso", commenta il sindaco a Sky.it. "I cittadini chiedono più apertura e più interazione al Comune".
L'obiettivo è "democratizzare" la contabilità comunale rendendola comprensibile a tutti: "Vogliamo rendere il bilancio leggibile anche ai bambini. E' uno degli atti più importanti ma spesso è considerato uno strumento tecnico ed è di difficile interpretazione anche per gli addetti ai lavori. Vogliamo invece che diventi un atto di facile lettura e che chiunque possa avere chiare le entrate e le uscite dell’amministrazione comunale e come spendiamo i soldi". Da parte loro i cittadini sembrano apprezzare.


Open bilanci per tutti i comuni - Per realizzare l'operazione di trasparenza contabile – 4 mesi di lavoro e un costo di 8 mila euro per l'installazione del software e 3 mila euro annui di aggiornamento e sviluppo - l'amministrazione si è avvalsa dell'aiuto di Spazio Dati, una delle realtà dietro OpenBilanci, portale che raccoglierà e visualizzerà in modalità comprensibili entrate e uscite degli oltre 8 mila Comuni italiani.
“Per ora siamo ancora in fase di test. Abbiamo recuperato online i dati di tutti i bilanci degli ultimi 10 anni di tutti i Comuni e contiamo di essere online con il servizio per l'autunno-inverno prossimo”, dice Michele Barbera, Ad di Spazio Dati e vicepresidente di LinkedOpenData una delle due fondazioni (l'altra è OpenPolis di OpenParlamento) che lavorano a OpenBilanci. L'operazione, oltre a promuovere la trasparenza, potrebbe innescare meccanismi virtuosi. “Mettere i bilanci l'uno accanto all'altro con le cifre strutturate in modo omogeneo consentirà anche alle amministrazioni di fare dei confronti e diventare più efficienti”, aggiunge Barbera. Oltre al portale, che sarà aperto e disponibile a tutti, la società conta di fornire ai singoli Comuni servizi personalizzati a pagamento, come quelli realizzati a Firenze. La convinzione è che ci sia un mercato per i dati pubblici in formato aperto.

Tanta strada da fare – Intanto, sulla strada intrapresa da Firenze provano a muoversi i Comuni di Faenza e Udine: sia il primo che il secondo hanno rilasciato i propri dati bilancio in formato aperto per il riuso. Il capoluogo del Friuli, inoltre, sta sperimentando delle visualizzazioni dinamiche dei propri conti. Si tratta però di casi isolati. “E infatti, anche  per noi la ricerca dei bilanci per il portale OpenBilanci è stata immane”, dice Barbera. Per il singolo utente non va meglio. A Milano, per esempio, esiste una pagina web specifica dedicata al bilancio ma non è accessibile dalla home page del sito istituzionale. Molto ricca, la pagina offre però solo testi “tecnici” e “ufficiali” di non semplice lettura. Sul sito del Comune di Napoli i bilanci si trovano all'interno della sezione Trasparenza valutazione e merito; i Pdf a disposizione sono costituiti dalla scansione dei documenti ufficiali e dunque non è possibile neanche effettuare la ricerca dei contenuti all'interno del file. Va un po' meglio a Torino dove i conti sono organizzati in una pagina molto chiara e quelli più recenti sono presentati in una serie di slide che fanno uso di grafici per rendere i numeri più digeribili ai profani. Ricerche su spese e entrate come quelle consentite sul web fiorentino non sono però ancora immaginabili. Sul sito del Comune di Roma per trovare dei documenti di bilancio bisogna invece entrare nella sezione “Struttura organizzativa”, cliccare sulla sottosezione “Ragioneria generale” e aprire la pagina “Provvedimenti amministrativi”. Qui, si trovano varie delibere (anche da centinaia di pagine) in Pdf. Insomma, occorre intuito e tempo per accedere ai documenti. Si fa prima a con Google, grazie al quale si può ottenere alcune slide di presentazione del bilancio 2011.