Scade lunedì 18 giugno l’ultimo termine per pagare la prima rata dell’Imu, l’ormai celebre e discussa tassa sugli immobili. L’acconto sarà poi colmato con la seconda rata, il conguaglio che sarà possibile pagare entro il 17 dicembre e il cui importo varia a seconde delle aliquote decise dai comuni. Solo per le abitazioni principali sarà possibile pagare in tre rate, con queste scadenze: 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre.

Intanto, nell'ultimo giorno utile per pagare l'Imu senza incorrere in more, arriva anche la polemica del Codacons: secondo l’associazione dei consumatori i contribuenti italiani sono confusi e disorientati.
"Ancora troppi gli italiani che, nel giorno di scadenza dell'odiosa tassa, denunciano difficoltà e problematiche varie legate ai pagamenti - spiega il presidente, Carlo Rienzi – Una situazione di vero e proprio caos, che ci porta a chiedere al Governo Monti di prorogare i termini per il versamento dell'imposta, venendo incontro alle esigenze dei cittadini". L'associazione denuncia anche disservizi al call center (848.800.444) messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate per informazioni. "La confusione è tale - aggiunge Rienzi - che addirittura un Caf, ad un pensionato che chiedeva il calcolo dell'Imu, ha dato appuntamento per domani 19 giugno, ossia dopo la scadenza della prima rata". Il Codacons ricorda infine che il numero 892.007 messo a disposizione dall'associazione per assistenza e per il calcolo dell'Imu, proseguirà anche nei prossimi giorni a dare informazioni ai contribuenti e aiutare gli italiani alle prese con l'imposta.

Secondo le stime di Caf Unimpresa la maggioranza degli italiani ha dichiarato di aver già pagato, o di voler pagare entro i termini, la prima rata dell’Imu. Ma il 40 per cento potrebbe non farlo.