L'euro non è ancora al riparo dalle "turbolenze dei mercati", per questo, servono "meccanismi stabili, durevoli e con risorse sufficienti" per mettere l'euro al riparo della speculazione, anche e soprattutto rilanciando la crescita e studiando le soluzioni per arrivare a emissioni comuni di debito a livello Ue con i cosiddetti eurobond. Questo l’esito dell’incontro tra il premier Monti e il presidente francese Hollande, a Palazzo Chigi, secondo quanto riferito dai due al termine del faccia a faccia.

"Abbiamo discusso delle proposte per le emissioni comuni e siamo stati molto d'accordo sulla necessità di aumentare gli investimenti produttivi per le economie, siano essi finanziati dal settore privato, dal settore pubblico o in partnership pubblico e privato", ha detto Mario  Monti al termine del colloquio a Palazzo Chigi.
Il premier ha anche sottolineato che questo "non significa l'abbandono o una minore attenzione alla disciplina di bilancio". "Entrambi i nostri Paesi – ha detto il professore - hanno appreso dai decenni passati che non è un buon affare trascurarla, ma la disciplina dei conti pubblici non basta per la crescita, lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro".

"Abbiamo registrato una fortissima convergenza su tutte le principali questioni attualmente sul tavolo", ha detto il premier anche nella conferenza stampa seguita all’incontro (e interrotta per pochi secondi a causa dell'esultanza dopo il gol dell'Italia contro la Croazia a Euro 2012). "Abbiamo valutato molto positivamente quello che è stato fatto a livello europeo per affrontare la crisi", compreso l'aiuto alla Spagna. "Non è poco ma non è stato sufficiente", ha però aggiunto il Professore: "Abbiamo concordato che gli importanti progressi fatti" sulla governance europea "non sono sufficienti a tenere l'euro a riparo alla turbolenze. Dobbiamo agire".
Sulla comunanza di vedute tra Roma e Parigi è intervenuto, dopo aver incontrato a sua volta Hollande, anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha definito "decisivo" il fatto che "in un momento cruciale della sua storia l'Europa possa contare sulla comunanza di vedute e sull'impegno solidale" di Italia e Francia, d'accordo sulla "necessià di far scaturire dal Consiglio europeo la più ferma e concreta determinazione di consolidare l'irrinunciabile conquista dell'euro".

La visita di Hollande a Roma precede il summit a quattro anche con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy, fissata per il 22 giugno sempre nella Capitale. Seguirà il 28 e 29 giugno il vertice Ue a Bruxelles.