La crisi continua a colpire le famiglie italiane. Nel primo trimestre del 2012 la loro spesa è diminuita del 2,4% rispetto al primo trimestre del 2012 e dell'1% rispetto al trimestre precedente. A dirlo è l'Istat, diffondendo i dati sul Pil, che è diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% nei confronti del primo trimestre del 2011.
Le famiglie italiane risparmiano su tutto. Per i beni durevoli il calo annuo è addirittura a due cifre (-11,8%) e comprende auto, articoli di arredamento, elettrodomestici. Calano però anche gli acquisti di beni non durevoli (-2,3% in un anno) e il riferimento è innanzitutto per quelli alimentari ma anche per medicinali, detergenti, prodotti per la cura della persona, per fare alcuni esempi. Nell'ultimo anno dalle famiglie italiane sono stati acquistati anche meno servizi: -0,2%.

Aumenta l'indice delle retribuzioni lorde - Notizie meno negative arrivano invece sul fronte delle retribuzioni, in netta controtendenza con i dati di Bankitalia diffusi solo poche ore fa, secondo cui il reddito di operai, apprendisti e commessi è diminuito nel decennio del 3,2%. A fornirle è sempre l’Istat, che evidenzia come nel primo trimestre 2012 l'indice destagionalizzato delle retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula), al netto della cassa integrazione guadagni (cig), registra, nel complesso dell'industria e dei servizi, un incremento congiunturale dello 0,4%; l'aumento è dello 0,6% nell'industria e dello 0,4% nei servizi.
L’Istat sottolinea inoltre che la crescita rispetto al primo trimestre del 2011, misurata sull'indice grezzo, è pari al 2,1%. L'indice destagionalizzato degli oneri sociali aumenta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. L'indice grezzo cresce del 2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2011. L'indice del costo del lavoro segna un aumento dello 0,4% in termini congiunturali. In termini tendenziali, la crescita dell'indice grezzo è pari al 2,2%.

Nei servizi l'aumento maggiore - Nel confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente, l'incremento delle retribuzioni è del 3,1% nel settore industriale e dell'1,5% nei servizi. All'interno dell'industria la crescita tendenziale delle retribuzioni più marcata si registra nel settore delle attività manifatturiere (+3,4%). Nei servizi, l'aumento maggiore si rileva nel settore degli altri servizi (+2,5%). Nel primo trimestre 2012 le retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, al netto della cassa integrazione guadagni, registra, nel complesso dell'industria e dei servizi, un incremento congiunturale dello 0,4%; l'aumento è dello 0,6% nell'industria e dello 0,4% nei servizi. La crescita rispetto al primo trimestre del 2011 è pari al 2,1%.