Doccia fredda per Facebook. Il social network più popolare del mondo, entrato a Wall Street dalla porta principale trainato da grandi aspettative, si è scoperto più fragile del previsto. Dopo l’esordio titubante in borsa che aveva fatto registrare volumi di scambio record, ma solo un modesto +0,68% di guadagni, lunedì 22 maggio il titolo è crollato sotto le vendite degli investitori. A fine seduta, il titolo ha perso l’11%, chiudendo con un prezzo di 34 dollari per azione.

Un  brutto segnale per il mercato, ma soprattutto un pericolo per chi aveva creduto nel titolo a poche ore dalla sua quotazione, quando il prezzo delle azioni era schizzato fino ai 45 dollari dai 38 di apertura. Chi ha comprato le azioni del social network venerdì 18 maggio al massimo del prezzo, si trova adesso con una perdita del 25%. Non poco, considerando i soli due giorni di contrattazione alle spalle.

Ma tra i titoli “social” non soffre solo Facebook.  Anche Groupon, LinkedIn e Zynga hanno risentito del brusco calo della società di Mark Zuckerberg , nonostante il listino (Nasdaq) abbia chiuso in rialzo del 2,46%. Di queste tre società, solo LinkedIn, il social network per professionisti incentrato sul lavoro, si è rivelato un investimento oculato. Dal giorno del collocamento in borsa, il titolo si è rivalutato del 31%, al contrario di Groupon che ha perso il 37 % e Zynga che ha fattor registrare un calo del 27%.