"Le tasse da sole non bastano a uscire dalla crisi", "il rigore porterà la crescita". I due punti di vista sono quelli rispettivamente del presidente della Bce Mario Draghi e del premier italiano Mario Monti, che oggi 25 aprile sono entrambi tornati a parlare della difficile congiuntura economica.

Draghi: "Recessivo risanare i bilanci solo con le tasse"
- Un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento delle tasse è sicuramente recessivo" ha detto, in un'audizione al Parlamento europeo, il presidente della Bce Mario Draghi, secondo cui sarebbe meglio tagliare spese improduttive, ma nell'urgenza "è più facile aumentare le tasse".

"Servono misure strutturali per la crescita" - Nel corso del suo intervento Draghi ha ricordato anche che sul lato delle politiche di bilancio i Paesi dell'Eurozona hanno fatto progressi, ma ora servono misure "strutturali" per rilanciare la crescita.
"La situazione finanziaria dei mercati è notevolmente migliorata nei primi 3 mesi dell'anno" ha detto ancora Draghi, ma i dati macroeconomici più recenti sono "ambigui" e segnalano "incertezza" per le  prospettive economiche dell'area euro.

"Acquisto di titoli di Stato non sarà infinito"
- Draghi ha anche affermato che prima del maxi-prestito della Bce "c'era un ritiro completo degli investitori esteri" dai titoli di Stato di alcuni Paesi, ammettendo che "ora le banche comprano i titoli di Stato nazionali, ed è elemento che va superato" e che si risolverà.
Il programma della Bce di acquisto dei bond governativi, ha detto il presidente Draghi, "non è  eterno né infinito, per il momento c'è ma non dimentichiamo che la Bce deve agire nel limiti del suo mandato e nei limiti del Trattato che vieta il finanziamento monetario".

A proposito, poi, di Welfare e spesa pubblica, Draghi, si è detto favorevole al "modello sociale europeo" ma a condizione che "sia sostenibile" cioè non basato su un alto livello di debito. "Il valore della solidarietà sociale – ha detto -  appartiene alla mia cultura”.

Monti: "Col rigore si esce dalla crisi" - Della difficile situazione economica ha parlato anche il premier Monti, nel corso delle cerimonie per la festa della Liberazione."Riusciremo a superare le difficoltà economiche e sociali se tutti, forze politiche, economiche, sociali e produttive, lavoreremo nell'interesse del paese e del bene comune", ha detto tracciando un parallelo tra la Liberazione dai nazifascisti e l'attuale fase di crsi economica.
"Il rigore porterà gradualmente a una crescita sostenibile e al lavoro" ha poi aggiunto, sottolineando che per uscire dalla crisi "non esistono facili vie o scorciatoie".