Giornata molto volatile, ma positiva su tutti i mercati europei. Dopo il tonfo di lunedì 23, Piazza Affari ha rialzato la testa, chiudendo la seduta con +2,48 per cento. Non si tratta di un segnale di lungo termine: gli analisti lo definiscono un “rimbalzo tecnico”, ma è sufficiente a far tirare un sospiro di sollievo agli operatori. Il vento soffia anche sugli altri listini europei: a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,78%, bene anche Parigi, dove il Cac 40 guadagna  il 2,29%, mentre a Francoforte il Dax prende l'1,03%.

Sul fronte obbligazionario, i mercati sembrano aver digerito l’esito del primo turno delle elezioni francesi e la debacle del governo olandese. Lo spread tra i titoli decennali del tesoro italiano e i Bund tedeschi è tornato sotto i 400 punti. E’ andata a buon fine anche l’asta per i titoli a breve termine dei Bonos spagnoli, anche se i tassi offerti sono raddoppiati.

Il rimbalzo di Piazza Affari è stato trainato dal settore bancario, lo stesso che ieri aveva affossato l’indice italiano. Intesa San Paolo e Unicredit hanno guadagnato rispettivamente il 4,01 e il 3,79 per cento. E’ stata una giornata positiva anche per Fiat, che ha fatto segnare un rialzo del 5,08 per cento. Grossi guadagni anche per i titoli Ferragamo (6,51  per cento) e Pirelli (4,65 per cento).

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha fatto il punto sulla crisi: “L’Italia sta facendo la sua parte e anche l’Europa la deve fare perchè non sempre, né con sufficiente energia, garantisce se stessa e da un senso di unità al resto del mondo”. Poi ha aggiunto: “Noi dobbiamo creare le condizioni di crescita e di recupero delle risorse per far si che la pressione fiscale possa diminuire”.

Guarda il video